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agosto 2006

Bozze per un romanzo

Pensiero di sabato, 26 agosto 2006 - 13 Commenti


Capitolo 1

Ormai lo aveva capito.
Aveva capito che doveva dare un taglio alla sua vecchia vita, che doveva cominciare a riflettere su come la sua vita poteva cambiare, su come qualcuno avrebbe potuto aiutarlo per dimenticare.
Era ormai passato tanto tempo da quel giorno, da quando quel silenzio si è abbattuto su di lui, eppure lui continuava a soffrire per quella persona che era pre sempre sparita dai suoi occhi, dal suo viso, am non dal suo cuore, non dalla sua anima, non dai suoi pensieri. Un tormento costante, che proseguiva lento, come lo scorrere di un fiume nella sera, quando nell’acqua fresca si specchiano la luna e quattro stelle.
Eppure, lui continuava a soffrire, stupidamente ma soffriva, tanto.
Era un ragazzo forse come tanti altri, forse con qualche dote in più, forse con qualcosa in meno. Solo chi lo conosceva bene sapeva riconoscere in lui la sua vera essenza, il suo vero essere, il suo spirito, il suo modo di fare, di agire, di pensare, in quella pesante sofferenza che si portava dentro di sè.
Aveva provato di tutto per cercare di dimenticare chi fosse veramente il suo dolore. Sapeva bene che disprezzare una persona era una cosa totalmente inutile. Poi, detto da lui che non sapeva odiare nemmeno le zanzare che con regolare cadenza lo assillavano nelle caldi notte estive.
Lui era diverso: nella sua vita aveva sofferto tante volte e, sebbene era ancora giovane, aveva dentro se un bagaglio di conoscenze parecchio ampio, tanto da dargli alle volte la convinzione di aver vissuto dei sogni, di non aver visto la realtà con i suoi occhi, ma vaghi mondi persi nell’iperuranio di altri cuori che aveva incrociato lungo la sua vita, lungo il suo cammino, lungo il suo camminare vagabondo, bussando ai cuori in cerca d’amore e speranze per un domani che, forse, lo avrebbe visto troppo solo.
Ma ora era diverso: aveva capito che qualcosa stava cammiando, che qualcosa stava muovendosi dentro di se, che un pensiero, continuo, lo assillava giorno e notte. Non dormiva più, e passava la notte guardando la luna e le stelle, il cielo e le luci lontane, ascoltando i grilli e le cicale.
Era passato ormai un anno e nessuna speranza esisteva più: quel sentimento era morto, non poteva più esistere per colpa di una donna ostentata nel dirgli di no. Ma, ancora troppo amore viveva dentro di se per quella donna, per quella tenera ragazza che tanto lo aveva fatto crescere, che nuove emozioni, che nuova vita e nuove gioie aveva saputo far nascere in lui. Ma non era più tempo per loro.
Forse, a ripensarci, non era neanche del tutto vero: lui avrebbe voluto vivere ancora quelle sensazioni, pensare ancora al suo futuro insieme a lei, ma cosa era rimasto di quel sentimento? Cosa era rimasto di quel grande amore, di quelle carezze e di quei giorni senza tempo in cui bastava uno sguardo per volare verso un altro mondo?
In lui ancora tanto amore, tanta gioia, tanti piccoli pensieri vagavano verso lei, ma quell’amore, il suo amore, al sua donna, la sua piccola grande donna, era ormai sparita per sempre. Era un addio.
Erano giorni difficili per lui, quando non aveva più voglia di mangiare, quando ormai stava quasi per credere che la solitudine avrebbe fatto per sempre compagnia al suo cuore, ai suoi piccoli grandi pensieri.
Era ormai un uomo, ma soffriva come un bambino senza la mamma: voleva urlare il suo dolore, soffriva come se un coltello tagliasse la sua carne, come se lo infilzasse sempre di più. Ma quel cuore, ormai, non lo ascoltava più. Parlava al muro e rivedeva il suo dolore riflettersi verso il nulla. Poca gente ad ascoltarlo, quattro amici a consolarlo, due chiacchiere, una pacca sulla spalla e via, per ricominciare di nuovo quel lento vagabondare.
Aveva imparato a vivere con quella sua strana sensazione di “nodo alla gola”, di pianto trattenuto, di silenzi che sanno fare male. Troppe volte nel buio di una stanza, solo, a piangere per quell’amore che non c’era.
Non gli mancava certo l’affetto di parenti ed amici: gli mancava l’amore.
Quel giorno, parlando con la sua collega, venne a conoscenza di un dottore, di un bravo dottore, capace forse di aiutarlo. Era uno psicanalista abbastanza conosciuto, ma lui proprio non ne aveva mai sentito parlare.
Ne parlavano tutti abbastanza bene: “lui ti farà dimenticare di aver conosciuto questa persona”. Con questa frase, un giorno, la collega lo gelò, parlando delle doti mediche di questo bravo dottore. Un numero su un pezzo di carta a quadretti e un indirizzo.
Decise di tentare: chiamò senza esitare quel numero di telefono, alla quale rispose una gentile ragazza, con un accento decisamente non isolano. Prese un appuntamento per un giovedì pomeriggio afoso, pervaso di solitudine e silenzi, come, d’altronde, sono i pomeriggi estivi in città, quando i negozi sono ancora tutti chiusi, e il sole picchia forte sui marciapiedi lucidi.
Arrivò al suo studio: dodicesimo piano di un palazzone in città, con le pareti erano tinte di un invitante colore giallo chiaro. Dalla finestra si vedeva il paesaggio della città, del “cuore pulsante” dell’economia che conta.
Attese il suo turno con molta pazienza, finchè la signorina chiamà il suo cognome. Entrò nello studio. Nell’aria, l’odore di fragranze orientali lo colpì. Su tutti, l’odore del Patchouli, speziato ma nel contempo delicato.
Riconobbe al volo quella fragranza (d’altronde, era quella che usava una sua vecchia fiamma, un infatuazione…): infatti, chiese al dottore se fosse “Patchouli”, indovinando in pieno.
Il dottore lo fece accomodare su di un lettino di pelle nera, e comincio a chidergli di parlare un pò di se, dei suoi problemi, delle sue ansie, delle sue gioie e dei suoi dolori. Lo fece alzare, lo fece sedere su di una sedia e disse: “sa cos’è? E’ il ricordo che la fa star male. Da oggi segua la mia cura, ma voglio che lei sappia una cosa. Dalle prossime sedute lei dimenticherà tutto di lei. Per lei non sarà mai esistita. I ricordi verranno cancellati, e se per caso la incontrerà, per lei sarà solo una estranea. Questo ho ritenuto giusto dirlo.”
Si avviò verso casa, con quelle parole che continuavano a battergli in testa, come martelli, come una incudine.
Arrivò a casa, aprì il suo portatile, aprì il suo fedele Outlook e cominciò a scriverle una ultima, forse anche triste, mail…
“Caro amore mio,
so bene di non poterti più chiamare così, ma voglio dirteloper un ultima volta, prima che il desiderio di te, prima che il tuo viso, i nostri ricordi, scompaiano via per sempre dalla mia mente, Sono soltanto poche righe prima che tu torni ad essere una estranea, come non sei mai stata per me, ma come sarai presto. Mi dispiace sapere che non esisterai, che non potrai mai più condividere con me il nostro amore, e che se t’incontrerò sarai soltanto una persona come tante altre, ma è una cosa necessaria, perchè non posso più soffrire per il tuo addio, per il tuo avermi lasciato perdere così, insofferente del male che mi hai fatto, sempre in guerra contro di me. Da domani non esisterà più il nostro sogno, il nostro amore, la nostra vita che volevamo insieme. Da domani tutto cambierà, ed è con le lacrime agli occhi che ti dico grazie. Grazie per i giorni di amore e spensieratezza che mi hai fatto trascorrere. Grazie per tutto quel che hai fatto per me. Grazie di avermi fatto diventare un uomo. Addio amore, e scusami se ho sbagliato. Se l’ho fatto, l’ho fatto solo per il troppo bene che ti ho voluto, e che continuo a volertene. Scusami se sarai un estranea per me, scusami se non ti riconoscerò. Scusami se mi chiamerai al telefono e non saprò chi sei. Addio amore del mio cuore. Sei tutto per me, e lo sarai per sempre. Tuo.”
Fece clic su “Invia” . La mail partì …

(Continua)

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Mi manchi . Semplicemente mi manchi .

Pensiero di sabato, 26 agosto 2006 - 4 Commenti


Sento la mancanza di te in ogni piccola sfaccettatura della mia vita , delle mie giornate , del mio tempo che passa senza più avere notizie di te , senza più avere un tuo segno , una tua carezza , un piccolo segno del fatto che tu sia vicina a me , che tu mi stia pensando , che tu sappia che ti amo ancora , e ancora di più …
Quante belle ore trascorse insieme , quanti pensieri che tornano sempre nella mia mente , come i ricordi che non ti lasciano più , che ti prendono per mano , e non ti danno tempo di dire la tua . Stringono forte la morsa del dolore , di quell’amore che ancora vorrei con me .
Starci male è anche questo , rivivere gli stessi giorni senza di te , passare dagli stessi luoghi , rivedere le stesse scene e scoprirsi da soli .
Mi mancano i tuoi occhi , mi manca di sentire il tuo profumo , lo stesso che mi svegliava al mattino . Mi manca di alzarmi al mattino con una tua telefonata , come quando , appena sveglia , mi chiamavi per svegliarci insieme .
Mi manca la tua , la nostra dolcezza . Mi manca lo stare bene con te . Sento tanta sofferenza dentro nel sapere che non ci sarai mai più . Mi mancano le tue carezze , la tua fiducia , il tuo farmi sentire “un altro” , il tuo amore , la tua pelle morbida .
Mi mancano le nostre risate , le nostre battute : avrei tante e tante cose da condividere con te , vorrei poterti dare tanto , ogni giorno di più …
Vorrei poter ancora cantare per te , dedicarti le mie poesie , i miei momenti più belli . vorrei poterti chiamare , felice , quando ho una bella notizia , per gioire insieme .
Voglio ancora poter tremare pensando che dopo poche ore potrò abbracciarti , che finalmente potremo stare insieme , potremo andare in giro per i negozi , come abbiamo sempre fatto , e potremo ancora emozionarci quando vediamo quei piccoli vestitini per quel cuccioletto che sempre abbiamo immaginato .
Quanto mi fa male sapere che adesso quel pensiero non esisterà più , quanto mi fa male sapere che non mi consideri diverso da altre persone che sono già state nel tuo passato .
Rivedo tutti i nostri SMS , le cartoline , le lettere , le mail : quanto amore tra quelle righe , quanto amore nelle nostre parole , nei nostri sogni , nei nostri occhi quando ci guardavamo . Guardo la nostra foto e ripenso a quei giorni in cui stavo bene , in cui eravamo uniti , stretti , insieme . Non voglio perderti , non voglio pensare che non ci sei . Non voglio che tu vada via . Vorrei solo che tu ritornassi qui .
Che bel sogno sarebbe se , per una volta , riuscissi a farti cambiare idea , riuscissi a farti cambiare quella strana ed assurda convinzione , per cui “il passato non deve più tornare” , ed è una cosa che proprio non riesco a sopportare . Essere rilegato a semplice “passato” , quando anche tu mi hai sempre detto che non sono stato una semplice persona , ma ero speciale , ero diverso da tutti gli altri . Non voglio pensare che sia solo una frase “clichet” , detta solo per dire . Non voglio pensarci .
Mi manchi tanto , ti voglio tanto di quel bene , e ti amo tantissimo : quanto vorrei poter passare le feste e i semplici giorni insieme a te , quanto vorrei che tu fossi qui con me , quanto vorrei essere lì per stare insieme qualche giorno , per stare l’uno in compagnia dell’altro .
Quanto vorrei rimanere ancora abbracciato con te .
Perchè non capisci che io sto male per te ? Perchè non capisci quanto io ti amo ?

Quanto mi fa male dover rimanere qui , con le mani in mano , senza poter fare nulla , impotente nel vederti andare via per sempre … Da me …

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Amore mio , vedessi com?è bello il cielo …

Pensiero di venerdì, 25 agosto 2006 - 92 Commenti


Caro amore mio ,
vorrei ancora chiamarti così . Vorrei dire che sei ancora qui con me , che posso abbracciarti , vederti , stringerti e toccarti , proprio come un anno e più tempo fa .
Sono ancora innamorato di te … Che stupido , vero ?
So soltanto che il tempo passa e come il tramonto fa schiarire il cielo intorno a me , anche in me schiarisce la gioia e l?allegria , e mi ritrovo da solo , sotto il cielo buio trapunto di stelle , a ripensare a te , a ripensare a noi , a ripensare che ti amo ancora , e che l?unica cosa che vorrei è soltanto stringerti .
Vorrei cancellare la solitudine , il dolore , il rancore , i silenzi e lo spazio che ormai ci divide da troppo tempo , e tante volte immagino di stringerti , di vederti seduta sul letto , su quello stesso letto su cui riposavi tu quando eri qui .
Ti ricordi quando ti abbracciavo forte , e il cuscino era ancora caldo , e sentivo il tuo profumo su di me , e sentivo che mi amavi ? Ti ricordi quando mi abbracciavi e sentivi battere forte il mio cuore , e mi guardavi con gli occhi lucidi ?
Come fanno a non mancarti tutte queste cose ? Com?è possibile che tu abbia dimenticato ?
Io no , non ho dimenticato , e la grande sofferenza che è in me è soltanto quella che mi porto appresso da quella mattina che vorrei cancellare per sempre , che vorrei non fosse mai esistita . Io ti amo .
Ti amo tanto veramente : sei diventata il mio unico pensiero fisso . Tante volte mi capita di vedere le vetrine , le ragazze , e di incrociare sguardi e occhi sconosciuti , ma rivedo te , sento il tuo profumo , e mi ritrovo da solo a camminare per i viali pieni di gente , con le foglie che cadono lievi su di me . Ma tu non ci sei .
Mi han detto che il passato non torna , e se ci pensi forse è così , ma so che basterebbe poco per vivere un nuovo futuro insieme , come tanto tempo fa .
Ma cosa sto dicendo se so che non tornerai mai più ? Perché , nonostante siano passati venti mesi senza di te , senza di me , senza di noi , io mi ritrovo ancora a sperare , e a credere che un giorno squillerà il telefono , e vedrò un numero a me sconosciuto . Dirò ?pronto? e sentirò la tua voce , ma non ti riconoscerò . Mi dirai che sei tu e piano piano comincerò a crederci di nuovo . Che bel sogno , vero ?
Chi mi sta accanto sa quanto io sto soffrendo ancora per te , nonostante sia passato un anno , e so che è stupido amarti ancora se nemmeno sai più chi sono . Lo so bene , ma è anche vero che è l?unico modo per cercare di assopire la voglia che ho di tenerezza , dei baci che non ho più , delle coccole che non ho più , di tutto quello che mi manca e che si chiama come te . ?Ora ho un altro nome : Sopravvivere? – Cantano così gli ?Stadio? , e più che mai mi rispecchio in questa frase , ma quanto è difficile sopravvivere , andare avanti senza di te , senza pensare che c?è un amore , piccolo o grande che sia , che mi aspetta , e che indossa i tuo profumo … Senza pensare che tu sia con me …
Eppure , troveresti un altro uomo in me , provato dal passato ma che ha saputo farne tesoro per migliorarsi nel futuro , ma quello che mi fa più male è che sei testarda .
Non hai mai dato a nessuno dei tuoi ex la possibilità di riprovarci : ormai i tuoi ex sono PASSATO , e tra quelli anche io . Ma non sai che basta poco per far tornare il sorriso sulle mie labbra .
Quello che mi fa più male è che mi dimostri adesso che io non sono stato MAI speciale per te . Se lo fossi stato , adesso non mi tratteresti come tutti i tuoi ex , come ogni altro tuo ex . Io sono diverso da loro , e per quanto puoi cercare di fuggire da una realtà che reputi scomoda , sai bene che per te è così . Lo sai . Loro ti han fatto le corna e ti hanno lasciato . TU invece hai deciso per noi , TU hai deciso di dire BASTA , e sai bene quanto ti amo e ti ho amato . Sai bene che non ho mai pensato minimamente di tradirti e non l?ho fatto (anche perché sappiamo bene che non è per questo che mi hai lasciato ? già questo dovrebbe farti capire che io sono sempre stato diverso rispetto a chi non ha avuto rispetto di te) . Ma tu no .
Hai preferito obbedire agli ordini di chi ti ha suggerito così , non sapendo che così mi avresti perso per sempre . Hai reputato fosse giusto così , ma sai bene che io non lo meritavo .
Ricorda la falsità che ?qualcuno? (e sappiamo bene tutti e due , anzi ?tutti e tre? , visto che c?è anche un caro amico che sa bene di chi sto parlando , e sono certo che questa persona , che adesso , forse , sta leggendo queste righe , capisce bene di chi parliamo che è così) ha fatto uscire fuori nei miei confronti , tacciato di essere GELOSO .
Sai che cos?è ? Chi è innamorato è sempre il più cretino , te lo dico io .
Io , che non ho mai capito niente di quello che succedeva intorno a me , che credevo tu mi stimassi , che credevo tu mi volessi bene , e invece hai soltanto fatto lo stupido gioco di menti altrui . Ti ricordi quando la sera ti dicevo di ?stare attenta? , te lo ricordi ? Non mi sembra che io abbia MAI detto : ?se esci e vai in discoteca io ti lascio? , oppure : ?non devi uscire , devi stare segregata in casa? . Per me QUELLA è gelosia . Invece tu hai tirato in ballo il fatto che io fossi geloso , e sai bene che non è vero assolutamente , lo sai .
Cos?hai da dirmi ?
Se per te l? ?essere in pensiero? per te , se per te il farti le raccomandazioni del caso , se per te le attenzioni sono GELOSIA , allora lascia che ti dica che sei sulla strada sbagliata , ma proprio di brutto !
Cos?hai da dirmi ?
Vuoi forse dirmi che io ero geloso del tuo ex , quando uscivate insieme e tu dicevi che ?è solo un amico? ? Embè ? Che vuoi che facevo ? Venivo lì e vi prendevo a testate ? Non mi risulta che io abbia mai fatto scenate di gelosia . IO no .
Ma forse tu dimentichi le tue scenate di gelosia nei confronti della mia ex .
Forse tu dimentichi quando mi telefonavi dandole della stronza , dicendole che era una persona infame , che ci provava con me, quando hai sempre saputo che tra di noi non c?era più nulla , ma era rimasto un semplice e candido gioco ?tra amici? . Si scherzava , si giocava , ma mai oltre . Mai .
Cos?hai da dirmi ?
Vuoi forse dirmi di quando tu dicevi che io ero GELOSO del fatto che tu andassi in palestra ?
Dico , ti rendi conto di quello che hai sempre detto ? Di quante cavolate hai detto ? E per fortuna la gente stupida non è per capire le cavolate che sono state dette .
Ma io ho il cuore troppo grande : dovrei essere uno stronzo e lasciarti cuocere nel tuo rancido brodo , ma io so perdonare , e per me non c?è problema nel dimenticare e far finta che nulla sia mai successo . E ricominciare daccapo .
Purtroppo tu non hai questa dote : cosa ti sembra ?
Secondo te io fuggirei se tu mi dicessi di ?riparlarne? ?
Io sarei il primo a fare un ?discorso a quattr?occhi? , ma dev?essere un discorso soltanto TRA TE E ME , senza nessuno da nessuna parte che dica la sua o si metta in mezzo .
Secondo te se io non fossi ancora innamorato di te , terrei ancora le tue foto ? Penserei ancora a te ? Mi rovinerei la vita ?
Spero soltanto che Gesù possa illuminare il tuo cuore e la tua mente , e cercare di farti capire che io ti amo davvero , e che , credimi … Ti sposerei domani .
Sai quanto io sia serio sui sentimenti , quanto io sia sincero : pensa che c?è una persona nuova in me , pensa che hai un uomo accanto , quando hai lasciato una persona che ti ama alla quale tu hai inferto una coltellata senza mai pensarci . Sempre per ascoltare le opinioni altrui . Loro decidono , tu agisci .
Questo non è giusto : sai che io ti amo veramente .
Vorrei soltanto che tutto tornasse come in principio , come all?inizio , quando ci amavamo e ci volevamo bene . Io non ho di certo cambiato numero di telefono come hai fatto tu . Non ho bloccato i tuoi indirizzi di posta . Non ho fatto nulla di tutto ciò . Io non ho rancore verso di te .
Non verso di te , ma verso chi ti ha plagiato , verso chi ha ?inculcato? in te cosa dovevi fare .
Si dice che capisci il vero valore delle cose solo dopo che le hai perse . Spero che anche per te sia così . Forse un giorno capirai chi sono veramente .
Stupida : basterebbe aprire gli occhi per capire che hai accanto una persona che prenderebbe la luna per te ….

Via Margutta
(Luca Barbarossa)

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Io e la campagna : la riscoperta di me stesso

Pensiero di giovedì, 24 agosto 2006 - 93 Commenti


E’ qualcosa di magico .
Oggi ho visto scenari magici e bellissimi intorno a me : le montagne verdi sotto il cielo azzurro , più azzurro che mai .
E camminando in macchina sentivo l’odore del grano , delle spighe sotto il sole . E poi i fiori tutto intorno , e quel bellissimo sole su di me , mentre camminavo .
Che bello , che belle sensazioni : ad ogni curva che facevo , ad ogni nuova strada isolata , sulla montagna e sullo sterrato , esntivo tanta felicità e serenità dentro di me , e piano piano ho ricominciato a scoprire me stesso , in quei lati che cominciavo a sentire assopiti , alla quale non facevo più caso , che davo forse per scontati !
Che bello lasciare dietro me la scia di una nuova e strana serenità : nella natura , nei fiori e nelle farfalle che vedevo su di me sentivo il giusto equilibrio , quello che al momento ho perso !
Che bello riscoprire me stesso : ad un tratto mi sono fermato sotto un grande albero , all’ombra . Sono sceso dalla mia cara macchina e mi sono seduto all’ombra .
Su di me c’era una bellissima brezza fresca , e l’ombra dell’albero e dei rami si disegnava su di me , come il sole che filtrava dalle foglie verdi . E intanto arrivava l’odore del pane appena sfornato , di un panificio lì vicino .
Che bel silenzio : solo il verso delle cicale e il suono delle spighe di grano che si piegano al vento . Mi guardavo intorno , e vedevo fiori rossi , e le farfalle . Di là c’era la montagna , tutta verde e rigogliosa , e poi il cielo che si perdeva fino all’orizzonte , fin laggiù , dove s’intravedeva il mare .
Che bello sentire di nuovo il mio equilibrio : c’era una chiesetta lì vicino (chiusa) . Di solito quando vedo una chiesetta , anche piccola o sperduta , mi fermo sempre , per ritrovare me stesso , per pregare Gesù affinchè mi faccia ritrovare l’amore che ho perso .
Tante volte mi fermo per trovare ristoro dal sole cocente , e intanto prego per me , per le persone a cui voglio bene , e in fondo anche per quelle che mi han fatto del male , ma che mi ritrovo ad amare ancora , ancora , ancora …
Che bello quel freschetto , e l’odore delle foglie fresche : l’ombra e poi il piccolo paesino , con tutte quelel casette l’una sopra all’altra . POi , là in fondo , la valle con i campi da arare , e con quelli già coltivati . Le spighe di grano e la raccolta , lì in fondo .
Ho sentito dentro me una grande emozione e pian piano un equlibrio interiore non indifferente . Sono diventato un tuttuno con la natura , con i fiori , con quel venticello fresco , con le farfalle , la montagna e il cielo azzurro .
Mentre ero fermo a guardare quel paesaggio , senza pensieri per la mente , lo squillo dle cellulare mi ha per un attimo riportato alla realtà , facendomi scendere dall’iperuranio di pensieri in cui mi trovavo .
Sapete , ho scoperto un piccolo paesino con una natura incontaminata : un angolo perfetto , dove sognare , dove poter stare tranquilli , con un silenzio che fa stare bene e da una buona dose di serenità !
Sebbene il mio pensiero sia sempre quello , cioè di avere vicino chi , forse , non tornerà mai , a dispetto delle mie preghiere , so che adesso che ho trovato quel posto vorrei tornarci con la persona che ho amato e che continuo nonostante tutto ad amare . Stupidamente , ma la continuo ad amare .
Sto bene , è una bella sensazione di serenità , che vorrei condividere . Lo spero tanto ….

Ecco l'idea … La patata lessa !

Pensiero di mercoledì, 23 agosto 2006 - 20 Commenti


Ammettiamolo : questo spot è uno dei tormentoni delle ultime settimane (così come anche altri spot della stessa marca , in passato) . Ma , avete mai notato di come la pubblicità , gli spot , e più in generale la TV influenzino la nostra vita e le nostre scelte ?

Quante volte succede di comprare un prodotto piuttosto che un altro solo perchè uno è pubblicizzato e l’altro no ? Eppure sono qualitativamente uguali , oppure l’altro , quello non pubblicizzato , è anche migliore , eppure , solo perchè l’uno ha la “griffe” e l’altro no , sembra che sia automaticamente un sinonimo di qualità proprio per quel prodotto …
Si è sempre detto che “la pubblicità è l’anima del commercio” , e tante volte si è discusso sul quanto la TV , gli spot , possano influire , positivamente o negativamente , sulla nostra vita .

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