"E vorrei poterti dire guarda che luna , guarda che mare ..." (Riflettendo)


Continunando il viaggio tra i miei sogni e le mie speranze ,
mi sono imbattuto in questo splendido testo di Fred Buscaglione , che avevo semi rimosso , e posizionato in un angolo sperduto dei miei pensieri … Eppure , non so come , ma oggi questa canzone mi è tornata alla mente .
Sarà che mi sento sostanzialmente bene , sarà che vorrei dire queste frasi ad una persona , o sarà che , più semplicemente , alle volte mi fermo a riflettere sul mio futuro .
Ne è passato di tempo da quando il mio cuore , pian piano , s’innamorava veramente di una persona . Ormai quei giorni li ho lasciati alle spalle , e un pò li ho volontariamente rimossi , perchè ho capito che era , ed è , l’unico modo per essere felici ancora , per andare avanti , ma sopratutto per provare quella splendida sensazione per cui sembra che nulla e nessuno ti possa fermare . Senza esagerare , penso che pochissime volte , quasi mai , ho provato quella sensazione per cui niente ti fa paura , e le parole dette solo per farti male ti rimabalzano addosso senza farti nulla ! All’inizio pensavo che qualcosa fosse cambiato in me , e cercavo di comprendere cosa , cercavo di capire quale strano meccanismo ci fosse alla base di questa mia metamorfosi . Poi ho capito che non è tanto importante perchè sono cambiato , ma piuttosto come sono cambiato , e di conseguenza com’è cambiata la mia vita ed il mio tempo . Piccole metamorfosi s’affacciano ogni giorno sui miei attimi , e pian piano modificano la mia vita , facendo accrescere esperienze e sentimenti , formando una mentalità più giusta ed oculata .
Non sono di certo una macchina , e anch’io ho dei sentimenti (in fondo , è proprio questo che distingue gli esseri umani da un automa , da delle macchine senz’anima) , e i miei pensieri volano liberi , liberi come le aquile , liberi come i gabbiani che vedo volteggiare alti nel cielo , come la neve che scende piano , come la pioggia che rìga i vetri , che piano piano scende , in una sera di silenzio , di studi e di fatica .

A te che adesso stai leggendo , a te che hai saputo donarmi la gioia di serate al telefono , costruendo piano piano un sentimento . A te che spesso , alla sera , mi chiami , anche solo per un SMS , anche solo per dirmi “come stai ?” A te che ridi dicendo “scusa , mi sono addormentata ma ero stanca” . A te i miei pensieri , a te le sensazioni , a te le carezze che voglio darti piano piano …
Stanotte verrò a trovarti , toerneò a farti compagnia , nei sogni e nelle carezze … E se sentirai una carezza leggera sul cuscino , sarò io che ti bacio guardandoti dormire , che ti accarezzo piano per dirti che ti sono vicino … Il tuo cucciolotto c’è sempre …
Tornerò a farti compagnia anche stanotte , nel silenzio freddo delle tue lacrime nella notte … Sarò io ad asciugarle piano , e ad infrangere i silenzi e le distanze , i pensieri e le paure . Sono qui , per te .

5 Commenti

  1. Penso di capire cosa provi. E’ quella sensazione di avere in mano le redini delle proprie emozioni, quella sensazione di forza e di voglia di andare avanti che si ritrova soltanto quando si finisce di costruirsi intorno una corazza, quella che ti permette di vivere la vita con il
    giusto distacco e quindi di apprezzare meglio te stesso e ciò che hai.
    Quando si è innamorati, in fondo si è anche più fragili. Io oggi mi sento malissimo, non so perchè, ma all’improvviso sento che mi manca qualcosa di lui o di me stessa, e mi incavolo ancora di più perchè non riesco a capire cosa sia questo senso di fastidio ed impotenza che sento,
    immotivato credo. Un bacione grande :-*

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