A guardare la luna

A guardare la luna

A guardare la luna ci passo, spesso, infinite ore, e sembra, per un solo istante, che il tempo non sia mai andato via…

A guardare la luna… Rimango così, ancora per un po’, perduto a ricordarmi di mille cose.

Capita spesso, a sera, sia d’estate che d’inverno, che io resti a guardare il cielo della notte, ad ascoltare le sue storie, i suoi odori, le sue luci, le sue emozioni, e per un solo momento, o, forse, per più di qualche momento, sembra come se il tempo si fosse fermato…

Provo ad ascoltare i racconti del tempo e della notte, ascolto il silenzio e l’odore del fresco della sera. Mi sembra di sentire l’odore di legna bruciata, e mi piace pensare che qualcuno, chissà dove, forse vicino in linea d’aria, stia cucinando all’aperto, stia preparando un barbecue, o forse è soltanto il fresco della sera a portare con sé la magia di questo odore così particolare ed inimitabile…

Ascolto le luci, osservo gli odori, e mi perdo nella mia mente e nei miei ricordi, a quando, in un tempo ormai lontano, la notte era fatta per divertirsi, per camminare lungo le strade deserte, per correre via verso un po’ di caldo o verso un po’ di fresco, e i pensieri ritornano indietro, a quando la sera era fatta di risate, era fatta di gioia e leggerezza… Non certo di silenzi, non certo di vuoti, non certo di pensieri che si affollano nella mente…

Sono ancora alla finestra, e la luna illumina con il suo alone parte delle strade e del cielo: osservo le auto sfrecciare lungo l’autostrada, e penso che, forse, gran parte di loro stanno andando a godersi la meraviglia della sera, la gioia, la movida, e mi ricordo frangenti di strade vissute in pace ed in silenzio, con i marciapiedi soltanto per noi e le emozioni che ci correvano tutto intorno come una stupenda scarica di adrenalina, passione e gioia per tutto quel che non abbiamo mai vissuto.

Poi, pian piano, chiudo. Torno alla realtà e mi getto, un’altra volta, nel silenzio. Ne divento un tutt’uno.

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