A volte nutriamo preoccupazioni e pensieri totalmente... Inutili!

A volte nutriamo preoccupazioni e pensieri totalmente Inutili

A volte nutriamo preoccupazioni e pensieri totalmente… Inutili! Mi accorgo di questa cosa giorno dopo giorno, esperienza dopo esperienza…

A volte nutriamo preoccupazioni e pensieri totalmente… Inutili! Ci frantumiamo il cervello con domande, con stupide rimuginazioni che non hanno alcun senso di esistere, ed insistiamo, senza fermarci, a pensare, pensare, pensare, come se non ci fosse un limite a tutto quello che possiamo credere, spingendoci sempre oltre, con stupide credenze che terminano con il farci totalmente esaurire.

Poi, accade qualcosa di inaspettato, di impensabile, e tutti quelli che erano i tuoi pensieri… PUFF… Per magia scompaiono, e scompaiono perché la vita, con la sua totale imprevedibilità, ha deciso così, ed ha pensato che fosse la cosa migliore da fare: nessun dato di fatto tranne che tutto quel che ti eri prefissato, tutto quel che avevi pensato, pensato e strapensato, fino a diventare quasi matto, di colpo si frantuma, cade, si elimina.

Viene da chiedersi, quindi, a cosa possa essere servito preoccuparsi inutilmente e “preventivamente”: la risposta è semplice e quasi banale… A nulla: quasi sempre, infatti, le preoccupazioni sono “pensieri che preventiviamo”, altrimenti – appunto – non si chiamerebbero “pre – occupazioni”!

In pratica, andiamo a pre – occupare il nostro cervello con un’anticipazione di eventi assolutamente lontana da quello che potenzialmente potrebbe accadere, dal momento che – di fatto – nessuno di noi può prevedere il futuro, immaginandoci cose che, magari, non accadranno nemmeno. Oppure, come spesso accade, arriva un imprevisto e tutto quello che avevo “pre – immaginato” decade, improvvisamente, perché la vita decide di cambiare i piani e le carte in tavola. E noi, nel frattempo, ci siamo “esauriti” appresso a qualcosa che non valeva neppure la pena di pensare!

Dovremmo tutti imparare a rifletterci: l'”ansia anticipatoria” ci porta, spesso, ad esaurirci senza alcun motivo. Non sarebbe meglio vivere un po per volta, scoprendo passo dopo passo ciò che accadrà ed affrontandolo di conseguenza?

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