A Palermo il biglietto più caro: vogliamo parlare degli abbonamenti?

 

Mi ricollego con piacere all’articolo pubblicato qualche giorno fa dall’amico Walter Giannò circa i prezzi dei biglietti degli autobus a Palermo per parlare di un altro aspetto riguardante i mezzi pubblici, e più in particolare gli autobus: parliamo infatti di abbonamenti.

Palermo, si sa, è una delle città in cui si usano maggiormente i mezzi pubblici: ce lo attesta il fatto che, spesso e volentieri, gli autobus sono sempre pieni, e qualcuno rischia di rimanere scafazzàto ("schiacciato" N.D.Giomba) in mezzo alla calca umana che si viene a creare a bordo di questi mezzi.

Non parliamo, poi, delle scene che vedi passando per Piazza Giulio Cesare all’ora di punta: gente che aspetta, impaziente, che passi quell’autobus, e aspetta, aspetta, aspetta… Inutile pensare, poi, a quello che accade quando la stessa scena si presenta alle 12:30 di un giorno di Luglio, quando a Palermo ci sono 39 gradi all’ombra, e se guardi bene, tra un’auto e l’altra, in Via Roma, vedi passare anche un beduino con il suo cammello!

Ma torniamo ai nostri abbonamenti: per chi non lo sapesse, infatti, chi si è recato a rinnovare il proprio abbonamento Amat, in questi giorni, ha avuto una sorpresina non proprio gradevole.

E’ questo il caso del nostro amico Delma che, oltre ad essere l’autore della meravigliosa vignetta (e di tante altre che pubblicherò) che trovate allegata a questo pezzo, è proprio l’esempio che andremo a prendere per confrontare il prima e il dopo degli abbonamenti.

Il nostro amico, infatti, fino a qualche mese fa, rinnovava per sei mesi il proprio abbonamento alla modica (modica… neanche tanto! N.D.Giomba) cifra di 145,25 Euro. Adesso, lo stesso abbonamento costa esattamente 194,28 Euro per soli quattro mesi!

Direte voi: cosa è cambiato?

Semplice: prima, il nostro amico Delma, poteva tranquillamente usufruire degli sconti relativi al fatto di essere un lavoratore dipendente e relativi alle cosiddette mensilità multiple, che gli permettevano di risparmiare non poco. Prima.

Ora le cose sono "un po’" cambiate, e il nostro amico si ritrova così a dover pagare di più a fronte di un rinnovo minore in termini di tempo.

Da aggiungere c’è ben poco, oltre al commento che lo stesso Delma ha fatto quando ha ricevuto la notizia: "che amarezza!"

 

 

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