A Palermo l'acqua potabile esce ... dal rubinetto !

Sono in distribuzione , a Palermo , le brochure dell’AMAP , l’Azienda Municipalizzata Acquedotto di Palermo , che ricorda come l’acqua che esce dai rubinetti del Capoluogo Siciliano sia assolutamente potabile , e continuamente controllata . Un bel risparmio !
Spesse volte , si hanno dei "pregiudizi" sull’acqua "del rubinetto" : si pensa che non sia potabile , e quindi si compra l’acqua minerale in bottiglia , che influisce non poco sul bilancio mensile familiare .
AMAP , invece , vuole sensibilizzare le famiglie ricordando che il servizio che l’Azienda fornisce risponde al Sistema di Qualità UNI 9001:2000 ma , sopratutto , rende partecipi in prima persona i clienti , rispondendo alle domande che sempre più spesso vengono poste .
Si scopre così che l’acqua distribuita da AMAP subisce dei controlli continui , circa 25 analisi al giorno , e nel momento in cui anche una sola sostanza tossica andrebbe a finire nell’acqua , scattrebbero subito le misure di sicurezza necessarie , e gli opportuni provvedimenti .

In un periodo di crisi come quello che l’Italia sta affrontando , una corretta informazione è importante per aiutare le famiglie . AMAP ha davvero avuto una brillante idea nel sensibilizzare gli utenti , rassicurandoli sulla "potabilità" dell’acqua e presentando la "Carta d’Identità" dell’acqua che viene fornita , con i valori di tutte le sostanze presenti . Insomma : complimenti all’AMAP !

10 Commenti

  1. …io prima di berla, sono stata a visitare la sorgente e l’inizio dell’acquedotto…una volte tranquillizzata da ciò ho fatto pure analizzare l’acqua da amici all’università…la bevop…è potabile…ma a volte non è che abbia sto buon sapore con il cloro…:-(

  2. io bevo sempre l’acqua del rubinetto,mio figlio e mia nipote la disprezzano sempre perchè non sanno che quella che metto in tavola è nella bottiglia della sanbenedetto ma in realtà è quella del rubinetto,è proprio vero che basta l’apparenza…. Ida

  3. Si è tutto vero, ma incompleto.

    L’italiano non è proprio credulone tontolone, il bisogno di bere acqua confezionata nasce dalle cattive qualità organolettiche dell’acqua di rete.

    Le caretterstiche chimico-fisiche-batteriologiche erogate dagli acquedotti civici sono al 99% buonisime, resta il fatto che quelle organolettiche, ossia odore e sapore no.

    Per la presenza dei disinfettanti , per lo stato delle conduture, delle vasche ( bastano miliardesimi di grammo per dare sapore all’acqua… )

    L’unica soluzione per concliare il tutto, un impianto per l trattamento dell’acqua al punto d’uso:

    Che sia di qualità ( meno cina )

    Che non costi una fuclita ( attenti alle giacche e cravatte )

    Che sia mantenuto in efficenza ( altrimenti e peggio )

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