
Abbandonato al senso della resa, quando sai che non ti resta altro che vivere così come viene, senza poter cambiare davvero le cose…
Abbandonato al senso della resa, mentre cerchi un senso che non c’è…
Ci sono volte in cui non puoi fare altro che restare abbandonato al senso della resa: altre volte, vivi intere giornate, interi periodi, o una vita intera arreso al fatto che le cose non potranno cambiare, e non puoi non esserne consapevole, anche perché sarebbe davvero stupido continuare a non voler guardare in faccia la realtà di una qualsiasi illusione che non porterebbe ad altro se non ad una grande delusione. Resti fermo, bloccato nel silenzio, in quella sensazione di vivere ora per ora, senza progetti, senza certezze, senza basi solide che riescano a cancellare la paura di quel vuoto che continua a vivere ed insistere. E vi posso assicurare che è tutto tranne che una bella sensazione: vivere senza certezze, senza basi solide, non porta ad altro che ad un enorme senso di delusione e di progressivo inaridimento. Il cuore, lentamente, si abitua a quelle situazioni che durano ormai da troppi anni, ed è difficile credere che possano cambiare quasi per magia, perché più il tempo va avanti e meno sono le possibilità che qualcosa vada diversamente da così. E non hai più voglia di sentire quelle stupide, inutili parole che sanno tanto di contentino, di illusione fine a se stessa, quando ti senti ripetere che “non devi essere pessimista, che le cose possono cambiare da un momento all’altro”, e tutta la solita pletora di luoghi comuni che danno tanto fastidio a chi vive sulla propria pelle il dolore di situazioni che altri non riescono a comprendere. Il tempo scorre sempre più veloce, e mentre intorno a te tutto cambia, nulla muta in tutto ciò che fa male, in tutto ciò che ti distrugge lentamente e silenziosamente, in tutto ciò che ti lascia senza parole e mantiene dentro di te quel brutto senso di dolore che non va più via. Ma siamo sempre là: la gente non può comprendere, non può capire, e si limita ad illuderti attraverso bellissime parole dalla consistenza davvero vuota.
E lentamente, tutto diventa snervante e fastidioso . E puoi capirlo soltanto tu, che lo vivi sulla tua pelle in prima persona.




