Ad un certo punto, ti stanchi

Ad un certo punto ti stanchi

Ad un certo punto, ti stanchi: ti stanchi di dover fare sempre conto e ragione, di aver a che fare con la gente stupida e senza alcun cuore…

Ad un certo punto, ti stanchi: la verità è, fondamentalmente, questa. Arriva un preciso istante che ti stanchi, che la smetti di fare e farti domande, che cominci a reagire d’istinto e senza più riflettere e farti trecentomila paranoie.

Arriva un preciso momento che dici basta: dici basta alle congetture, ai pensieri, alle idee, alle cose da fare, alle cose che vorresti fare, a quelle che avresti voluto fare. Semplicemente dici basta: ti accorgi che c’è tanta, troppa improduttività in ogni singolo pensiero, in ogni singolo gesto, e per questo motivo ti fermi e ti chiedi quanto senso possa avere, ancora, insistere su gesti inutili, su pensieri ridondanti.

A quel punto, cominci a sentire dentro una sensazione di rabbia non indifferente: cominci a domandarti chi sei, verso cosa stai andando, verso quale strada intendi traghettare, e capisci che deve giungere il momento di fare pulizia di tutta la roba inutile, dei pensieri, delle persone, del tempo, della gente che ti guarda sempre dall’alto in basso, delle persone che guardano solo i loro interessi senza mai curarsi di chi hanno di fronte.

Ad un certo punto, ti accorgi che c’è bisogno di fare piazza pulita di tutto questo schifo, di tutta questa gente che finisce soltanto con l’esaurirti dentro e fuori, e ad un certo punto, cresce dentro di te il desiderio di mandare tutti affanculo e di pensare, solo ed esclusivamente, a te stesso!

No, non è egocentrismo, non è egoismo: semplicemente, ad un certo punto della nostra vita, rivendichiamo il sacrosanto diritto di romperci, seriamente, le balle e dire BASTA, basta a tutto e a tutti. E forse, è proprio l’inizio di un momento in cui tutto inizia a cambiare!

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