
Addio, ti ho amato così tanto… Ma adesso è tutto così inutile ed insensato, ed io non riesco a non sentire tutto questo dolore…
Addio, ti ho amato così tanto… Mentre resta solo questo dolore…
Un giorno smetterai di farmi del male, ed io mi ricorderò di quanto me ne hai fatto in tutto questo tempo, e forse capirò il dolore di quella tua scelta, e ripenserò ad ogni notte che ho trascorso da solo sperando solo che tu ci fossi, che tu esistessi, che tu fossi accanto a me… Un giorno capirò che potevo ancora darti tanto, e che tu hai soltanto deciso di distruggere ciò che eravamo per essere ciò che non sei e non sarai mai, andando via e cambiando come si cambia un paio di mutande, come fossi così stupidamente invisibile, come se niente avesse avuto senso. E mentre scrivo queste poche righe, guardo una di quelle foto che ho scattato in queste mille e più notti di solitudine, quando avrei soltanto voluto condividere quel silenzio insieme a te, ma tu eri lontana anche essendo fisicamente vicina… E penso a tutto il tempo che è passato e a tutto quello che verrà, e mi sento così distrutto dentro nel volerci pensare, mentre la mia mente va via, e torna indietro a quando non ci mancava niente, a quando eravamo felici. Un giorno troverò il coraggio di dirti addio e lasciarti affogare al tuo triste destino, fatto di stupida falsità e di vera infelicità, e Dio solo sa quanti avrei voluto salvare ciò che eravamo e ciò che avevamo costruito… Ma un giorno, forse, ripenserò a quanto facilmente tu abbia rinnegato le parole che mi avevi detto, che mi avevi scritto, e ripenserò a quanto sia impossibile non amare più qualcuno in appena diciotto giorni, passando dal chiedermi se anche io stessi guardando le tue stesse stelle al farmi male solo per il gusto di dirmi che non mi amavi più… Ho soltanto cercato di dare il meglio, ma non è mai servito a niente tranne che a non vederti mai. E mi fa così male, adesso, vivere i nostri stessi pomeriggi di sole, le feste, le domeniche, il sabato, e il lungomare di Sferracavallo che, adesso, sembra aver perso la sua luce. Ti dirò addio, e vorrei dirtelo, e vorrei cancellare tutto con la stessa, schifosa, facilità che hai tu nel cancellare le persone, e forse un giorno ti lascerò al tuo destino. E soltanto io so cosa darei per non perdere nulla di ciò che è stato. Mentre mi rendo conto che, di noi, è rimasto solamente la falsità della tua triste ripicca. E ti vedo affogare nel vuoto dei ricordi che ai cancellano. Ed era tutto ciò che non avrei mai voluto. Ma io ti vedo affogare e andare via spinta dalla corrente del tempo che passa. E non posso più fare niente.
E non posso più fare niente.




