"Aiutati da te che gli altri hanno da fare"

Aiutati da te che gli altri hanno da fare

“Aiutati da te che gli altri hanno da fare”: il motto è questo e la realtà pure. Bisogna aiutarsi da soli senza far riferimento, davvero, a nessuno…

“Aiutati da te che gli altri hanno da fare”. Questa è la lezione più grande che questi ultimi anni abbiano mai potuto insegnarmi: mi sono reso conto, infatti, che, come spesso mi sono sentito dire in quest’ultimo periodo, “non puoi e non devi fare affidamento su nessuno. Non puoi e non devi appoggiarti a nessuno, perché se questa persona si sposta, o vuole farti del male, cadi rovinosamente, e stai pur certo che all’altra persona importerà ben poco!” E quanto cavolo è vero!

Ho riposto sentimenti e speranze nei confronti di chi credevo fosse degno di poter accogliere la preziosità di quel che era a me più caro, di ciò che era a me più intimo, di quel che per me era da tutelare con tutto me stesso, e per un istante – anzi, per tanti istanti – ero più che sicuro che questa volta ce l’avrei fatta, che questa volta non avrei più dovuto preoccuparmi di niente, che questa volta era la volta buona che tutto sarebbe filato liscio, che finalmente avrei avuto la mia rivincita sulla vita. E poi, la solita mattonata in faccia.

In un solo istante ti rendi conto che era tutto falso, era tutto finto, era tutto fasullo, era tutta finzione, tutta apparenza, tutto fumo e niente arrosto: in un istante, in un solo, singolo istante, ti rendi conto che hai fatto male a crederci e ad appoggiarti a chi avresti creduto potesse fare la differenza nella tua vita, perché sei caduto e ti sei fatto male. 

Quantomeno, è servito a rialzarti e non perderti, a differenza del resto, anche perché “è stato meglio perdere adesso che straperdere per il resto della vita!”

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