Alla fine è stato tutto inutile

Alla fine è stato tutto inutile

Alla fine è stato tutto inutile: è una constatazione amara ma, talvolta, necessaria anche solo per riflettere e capire cosa ne sia adesso…

Alla fine è stato tutto inutile: te ne rendi conto dopo anni, provi a fare dei ragionamenti logici e sensati, provi a cercare di trovare delle congetture, delle linee di pensiero che ti permettano di capirci qualcosa, ma ti rendi conto di quanto non ci sia assolutamente niente da capire tranne che la realtà dei fatti.

Per carità, magari non tutto è stato inutile e senza alcun senso, perché anche solo una lezione è servita a farti crescere e farti aprire gli occhi tramite nuove consapevolezze e nuove certezze che prima non avevi, ma resta un grande amaro in bocca ed un gigantesco vuoto dentro, specialmente in quei momenti di sconforto in cui non ti rimane altro che fare i conti con i tuoi pensieri tirando somme che, nella quasi totalità dei casi, fanno male solamente a te e ti fanno rendere conto di quanto spazio e quante risorse tu abbia gettato via inutilmente.

O forse no: magari non è stato tutto inutile, ma torni sempre alla consapevolezza che, di fondo, alla fine tutto si è rivelato inutile, e più il tempo passa più non riesci a capacitarti di tutto quell’amore, quei progetti, quella forza, quei sacrifici, quelle risorse sprecate rincorrendo il niente che, di base, era ciò in cui credevi veramente, e credo sia questa, di fondo, la cosa che fa maggiormente male.

Alla fine si sopravvive, e gli anni si susseguono uno dopo l’altro che neppure te ne accorgi, ma restano dentro grandi vuoti e grandi sofferenze dettate, soprattutto, dall’aver vissuto qualcosa che non è mai esistito davvero. E fa male non riuscire ad essersene accorti prima che fosse troppo tardi. Le conseguenze, purtroppo, sono esattamente queste, e posso assicurarvi che non è bello per niente…

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