"Alla giornata"

Alla giornata

“Alla giornata”, ovvero quel modo di vivere senza pretendere di calendarizzare tutto in maniera precisa, ma vivendo “per come viene”, scoprendolo a poco a poco!

“Alla giornata”: così, ormai, ho imparato a vivere, affrontando i giorni come singole sfide e singole avventure, senza pensare “in grande”, senza pensare al lungo periodo, ma soltanto affrontando gli argomenti e le liste di cose da fare di ogni singolo giorno.

Prima – è vero – affrontavo le cose in maniera diversa, e, forse, decisamente più incasinata: in questo modo, invece, si suddividono le responsabilità in unità più piccole, più facili da affrontare e, forse, meno preoccupanti da seguire e portare avanti, senza pensare a tutto quel che c’è da fare, ma concentrandosi su pensieri più piccoli da affrontare giorno dopo giorno.

In fondo, la vita stessa è una sfida che va affrontata istante dopo istante, con le sue sorprese, i suoi alti, i suoi bassi, con le gioie ed i dolori, con gli imprevisti e le sorprese: in fondo, tutto può accadere in qualsiasi istante, e non possiamo certo pretendere di poter preventivare tutto, altrimenti rischiamo di impazzire in breve tempo!

Credo che, invece, affrontare la vita un po per volta, così come viene, senza troppe congetture, senza troppi pensieri, rende più facile e più piacevole il vivere quotidiano, godendo di sorprese inaspettate o momenti di pausa utili a rinfrancarci, come lo stare seduti all’ombra di un albero per ripararsi dal sole e dal caldo, o sedersi al comodo tavolino di un bar insieme ai colleghi, mangiando qualcosa e parlando di argomenti che esulano il mondo lavorativo, sorridendo, divertendosi, ma, sopratutto, rilassandosi, pronti per ripartire ancora più forti!

E allora, non per forza vivere “alla giornata” è qualcosa id negativo. A volte, paradossalmente, curiosamente, diventa anche più produttivo di altre modalità di approccio al quotidiano!

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