L'arte e la buona creanza di stare zitti!

L'arte e la buona creanza di stare zitti

L’arte e la buona creanza di stare zitti, quantomeno per evitare di cadere in un ridicolo nel quale, certuni, sguazzano senza alcuna dignità!

L’arte e buona creanza di stare zitti, evidentemente, sono virtù che non a tutti sono accessibili o apprezzabili, visto che, da qualche vedo, in tanti sembrano divertirsi sguazzando in un ridicolo che, evidentemente, appartiene loro fin troppo!

Quantomeno per una sorta di amor proprio, stare in silenzio è la soluzione che meglio si addice a certe situazioni che dovrebbero restare confinate, magari, ad un passato che si è già chiuso: cos’è, convincersi di una realtà assolutamente costruita è il miglior modo per scappare alle proprie responsabilità, ancora una volta?

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Sapete cosa? Mi ricorda quella scena in cui la persona, per sfuggire alle proprie responsabilità, si tappa le orecchie così da sentire solo la propria voce. Ecco: certuni cadono in un ridicolo che sembra appartenere loro arrivando, addirittura, a distorcere la realtà financo a convincersi che quella è la vera realtà delle cose!

Praticamente siamo di fronte a tratti quasi psicopatologici, di persone che, pur di sfuggire alle proprie responsabilità, cercando di vincere “in contropiede” inventando una realtà distorta affinché la gente “abbocchi” e creda alla loro versione dei fatti: peccato che, per fortuna, le persone non sono tutte così cretine come costoro pensano che siano, e sono consapevoli che la realtà è, spesse volte, totalmente diversa!

E allora, se proprio avete perso la dignità inventando balle e frottole e non siete riusciti a convincere nessuno, quantomeno, imparate l’arte e la buona creanza dello stare zitti. Davvero, fatelo per voi, per quel poco di faccia che v’è rimasta da salvare, sempre che ve ne sia rimasta una tra le diecimila maschere che indossate ogni giorno per dimostrare quello che non siete. Davvero, non fate una bella figura, ma, al contrario, dimostrate quanto mediocri e “merdiocri” (passatemi il gioco di parole) siate!

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