L'atroce sensazione della stasi

L'atroce sensazione della stasi

L’atroce sensazione della stasi, di tutto il mondo che corre mentre tu resti maledettamente fermo, e vorresti correre ma non puoi farlo…

L’atroce sensazione della stasi credo sia una tra le più brutte sensazioni che l’uomo possa provare: vedere il mondo e la gente, intorno a te, che corre, che cambia, che vive, che si migliora, che cresce, e tu che vorresti correre, e tu che vorresti che tutto cambiasse, che la tua vita diventasse diversa in qualche modo, che resti fermo a guardare il mondo correre, perché non puoi correre, perché non puoi più camminare verso il tuo stesso cambiamento, verso il tuo stesso miglioramento, perché sulla tu strada si ergono migliaia di difficoltà spesso insormontabili, mentre continui ad essere solo con te stesso nel cercare di far fronte a tutto, compreso al bisogno di cambiamento che non puoi soddisfare…

Sei solo, sei solo con te stesso, e non puoi far nulla per cambiare questa schifosa situazione: devi trovare una soluzione che riesca a far cambiare davvero le cose, ma questa soluzione non c’è, e più cerchi di venirne a capo e più non ci riesci in nessuna maniera, e questa cosa ti fa del male, anche troppo, ma hai l’obbligo di essere sorridente, di essere forte, di far finta di niente, perché non puoi certo prenderti il lusso di scoppiare, una santa volta e per tutte, e perdere veramente la pazienza per come meriterebbero determinate situazioni… Non sia mai!

Devi sottostare a regole più alte, imposte, e può pure non piacerti, ma arrangiati: non hai niente, in mano, per poter cambiare la situazione in essere, e puoi solo restare ad immaginare come sarebbe, come cambierebbero le cose, come sarebbe se, se, se… Ma cosa? Alla fine, cosa cambia?

Alla fine, cosa ti resta se non un vuoto da buttare nell’umido, figlio di quello che desideri e che non potrai mai avere?

Scrivi un commento