Attendendo cosa?

Attendendo cosa

Attendendo cosa? Verso cosa stiamo andando? Qual’è l’obiettivo, qual’è il verso punto di arrivo verso cui proiettarsi ogni giorno?

Attendendo cosa? Cosa c’è da attendersi, cosa c’è da aspettarsi, per cosa vale la pena di lottare? Verso cosa ci stiamo proiettando ogni giorno, per cosa stiamo combattendo, in cosa stiamo sperando, in cosa stiamo cercando di immedesimarci?

Me lo chiedo spesso, e tante volte non riesco a trovare una risposta soddisfacente, sempre attorniamo da quella strana sensazione di incompletezza, da quel senso di mancanza generale, da quel senso di “si, va bene, ma si può fare di più” che, da un lato, è sicuramente fonte di miglioramento personale, perché aiuta a posizionare sempre più in alto l’asticella dei propri traguardi, ma dall’alto no ti fa vivere ne in maniera leggera ne in maniera serena, quasi come se, in fondo, non conoscessi neppure tu qual’è l’obiettivo finale del tuo andare, giorno dopo giorno…

…Forse è realmente così: forse davvero non sappiamo mai cosa aspettarci ne per cosa lottare, ma, semplicemente, ci limitiamo a vivere la nostra vita giornalmente, vivendo quel che il tempo ci donerà e ci farà scoprire nell’avventura di ogni singola giornata, che, di per se, è già una nuova avventura da scoprire e percepire, come se questo tempo fosse particolare, magico, divertente, curioso, e non attendesse altro che essere vissuto per permetterci di vivere, per scoprire quello che ci manca, quello che dobbiamo ancora immaginare.

Insomma, non sempre sappiamo cosa sperare, verso cosa rivolgere i nostri desideri e le nostre risorse, ma, semplicemente, abbiamo il compito di vivere, di andare avanti comunque, di osservare, di capire, di guardarci intorno e cercare di mirare la nostra attenzione su un particolare preciso. Tutto il resto verrà da se, senza mai lasciarci prendere troppo da ruminazioni deleterie: come si suol dire, lasciamo tempo al tempo!

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