Bambini, l'ansia materna influisce sul pianto del neonato

Sapevate che esiste una correlazione tra il pianto del bambino e l’ansia della madre? Ecco perché!

Strano ma vero: la scienza conferma una relazione tra il pianto di un bambino e l’ansia della madre. A confermare tale ipotesi, uno studio dell’Università di Dresden, secondo cui le ansie materne “generano” sui neonati circa tre ore di pianto in più. Lo studio in questione ha analizzato 300 mamme seguite dal concepimento al parto, e poi nuovamente contattate al compimento del quarto mese del bambino. Durante questo periodo, alle donne sono stati somministrati dei test per mettere in luce eventuali problematiche ansiose o depressive: ebbene, tutte quelle madri con ansia o depressione, hanno confermato un pianto maggiormente prolungato del proprio figlio! Alla base di tale meccanismo, probabilmente, i rapporti di “attaccamento” e “distaccamento” tra madre e figlio, che, con tutta probabilità, riescono a far capire al piccolo la sofferenza materna, generando il maggiore pianto.

Insomma: una nuova “prospettiva” di analisi, che apre scenari curiosi, e segna un importante passo avanti nello studio dei “rapporti psicologici” tra madri e figli, aiutando a scoprire nuovi orizzonti di un argomento che ha, ancora, molti punti nascosti e da scoprire!

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