Barilla lancia la pasta "stampata" in casa

Barilla lancia la Stampante 3D per la produzione della pasta

Barilla lancia un’idea davvero geniale: la stampante 3D che permetterà, in futuro, di stamparsi la propria pasta… In casa! Scopriamola insieme.

Barilla, azienda leader in Italia nel settore della pasta, ha, recentemente, lanciato un’idea davvero eccezionale: stiamo parlando della stampante 3D che, in futuro, ci permetterà di stamparci il cibo in casa!

Ne abbiamo parlato, se ricordate, un annetto fa: gli ingredienti della pasta resteranno quelli di sempre, ovvero acqua e semola di grano duro, ma il processo di realizzazione sarà ben diverso. La stessa Barilla ha, infatti, realizzato una particolare stampante 3D che prevede l’utilizzo di particolari cartucce al cui interno viene caricato, appunto, l’impasto: una volta caricate tali cartucce, basta selezionare, tramite PC, la tipologia di pasta da realizzare e, in meno di due minuti, la pasta è pronta per essere cucinata. Facile, veloce, personalizzato!

Si potrebbe pensare a tale stampante come all’evoluzione della macchina per fare la pasta in casa: se ben ricordate, inizialmente era a manovella, e, in seguito, venne l’epoca di quella automatica. Ora è il turno delle stampanti, che, a pensar bene, sono solo, come detto, la naturale evoluzione di quegli strumenti da sempre utilizzati nelle case delle massaie. La tecnologia progredisce in tanti settori, e proprio alla luce di ciò è da considerare normale una tale novità, che, sulle prime, può, probabilmente, non essere vista di buon occhio. Ma, anche in questo caso, potremmo affermare che è normale: è stato così quando in casa arrivarono le prime lavatrici, quando, fino al giorno prima, si lavavano i panni a mano, e fu così quando arrivarono i frigoriferi e tutto ciò che, adesso, consideriamo normale amministrazione nelle cucine di ogni casa!

Tecnologia che, peraltro, porterà ulteriori novità, dal momento che, solo attraverso tale stampante, sarà possibile produrre tre nuove tipologie di pasta, fino ad ora mai realizzate, chiamate “rose, “lune” e “vortipe”.

Non resta che attendere, quindi, per gustarci un buon piatto di “vortipi” (è forse questo il plurale?), alla salute di quella bella “tecnologia utile”, capace di innovare e aiutare concretamente l’uomo nei suoi bisogni primari!

2 Commenti

Scrivi un commento