Bisogna avere un cuore per comprendere quello degli altri

Bisogna avere un cuore per comprendere quello altrui

Il tempo mi permette, costantemente, di convincermi del fatto che per comprendere il cuore altrui bisogna averne uno: se non ce l’hai è un problema…

Anche se in tanti millantano di averne uno, avere un cuore fa la differenza: il tempo e le consuetudini di ogni giorno, l’esperienza e la routine mi fan comprendere, ogni giorno di più, che bisogna avere un cuore per comprendere quello degli altri.

Se un cuore non ce l’hai – e c’è tanta, troppa gente che non ne ha uno – semplicemente diventi un essere senza un minimo di empatia e comprensione altrui, una sorta di ameba, di automa che si muove in giro senza comprensione di se e degli altri, senza poter capire nulla di quel che, realmente, possa essere un amore vero, concreto e solido. Senza un cuore, di certo, ci si risparmia tanto dolore, verso se e verso gli altri, ma si vive, probabilmente, male, in una realtà senza nessuna appartenenza, senza nessun fondamento e concretezza pura.

Potrai, forse, pensare di essere più forte, meno scalfito da tutte le difficoltà della vita e da quella sensibilità derivante dall’essere maggiormente sensibili al proprio dolore e a quello degli altri, ma è una mera illusione: senza un cuore, non saprai mai davvero cosa significa amare, cosa significa lottare per un amore e non lasciarlo andare via per nessun motivo al mondo, cosa significa comprendere il valore vero di una persona, ciò che può realmente darti aldilà dell’apparenza, ciò che può darti e che altri non ti daranno mai. Se non hai un cuore, non puoi comprendere niente di tutto questo, e, onestamente, giacché tutto ciò puzza di mera superficialità, credo si possa serenamente fare a meno di persone tanto superficiali nel proprio tempo.

Di certo, persone con un cuore vero meritano molto di più che interlocutori capaci di leggere i sentimenti degli altri…

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