Bisognerebbe andare via dai propri dolori

Bisognerebbe andare via dai propri dolori

Bisognerebbe andare via dai propri dolori, eluderli per vivere serenamente, ma non si può pensare che sia facile ed immediato, anzi…

Bisognerebbe andare via dai propri dolori, andarsene via, lontani, e non pensare più a nulla che non sia altro che noi, il nostro tempo, la nostra consuetudine, la nostra vita, il nostro vivere giornaliero: bisognerebbe scappare e non pensare più a niente, far finta che il proprio passato non sia mai esistito, e, con esso, le scelte e gli errori che abbiamo fatto ogni giorno, e che ci hanno portato ad essere ciò che siamo, anche per quelle parti di noi che vorremmo diverse, che vorremmo totalmente opposte rispetto a ciò che sono, e che sono figlie della vita che abbiamo vissuto…

Bisognerebbe scappare via da tutto e da tutti, dalle idee, dai pensieri, dai dolori di ogni giorno, dal tempo che passa e non ti lascia ne tregua ne speranza, per cercare di essere persone migliori in qualche maniera, forse diverse rispetto al nostro essere, ma sicuramente meno sofferenti per giornate di dolore vivo, per frangenti che distruggono la vita così come ce la siamo immaginata, così come ci siamo illusi di poterla concepire e disegnare, quando invece dovremmo imparare a non aspettarci niente da nessuno, per vivere con la precisa consapevolezza che non c’è nulla su cui puntare e nessuno su cui aggrapparsi.

Bisognerebbe andare via, bisognerebbe sparire anche da noi stessi a volte: un silenzio per ricordarci chi siamo, per ricordarci cosa volevamo, e come la vita ci abbia distrutto le illusioni e la storia che tanto sentivamo forte. E alla fine, cosa è rimasto? Alla fine, cosa è fattivamente, attivamente, rimasto per permetterci di vivere, ancora, il sogno che stavamo coltivando?

Restano silenzi e macerie dei sogni che sono andati distrutti. Restano vuoti che nessuno riesce più a colmare. Resta un grandissimo niente.

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