Body Scanner al via negli aeroporti italiani: e la privacy dov'è?

E’ di qualche giorno fa la notizia dell’arrivo, entro i prossimi tre mesi, dei cosidetti “Body Scanner” in tutti gli aeroporti italiani. I primi aeroporti che, in via sperimentale, avranno a disposizione questi macchinari saranno Malpensa, Fiumicino e Venezia.

Inutile dire che l’opinione pubblica è spaccata.
Da un lato c’è chi reputa più importante la sicurezza nazionale della privacy: i “Body Scanner”, infatti, permettono di mettere fisicamente “a nudo” una persona, quasi come in una radiografia, analizzandola millimetro per millimetro, e scoprendo eventuali armi o sacchetti abilmente nascosti.
Dall’altro lato, invece, c’è chi crede che sia un serio pericolo per la privacy, ma anche per la salute: è da vedere, infatti, se l’uso di questi strumenti non sia nocivo per la salute di chi li usa (anche se si tende a minimizzare visto che, stando a quanto si dice, non succede nulla se “il passaggio è veloce”. N.D.Giomba) ma, sopratutto, se non sia una palese violazione della privacy e, come addirittura avanzato da qualcuno, dei diritti fondamentali della persona.

Nell’attesa della scelta del modello da adottare in Italia, l’Unione Europea è invitata ad allinearsi all’utilizzo di queste strumentazioni, nonostante siano parecchi i paesi contrari. Voi cosa ne pensate? Ritenete sia più giusto rispettare la privacy o sacrificarla in nome della sicurezza nazionale?

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