Bozze per un romanzo

Capitolo 9

Camminava per la strada, ma si sentiva libero come non gli capitava da tempo, quasi come se si fosse tolto un peso! La città gli sembrava diversa, come le vetrine, come il sole, come il viso delle persone. Non voleva credere a se stesso, eppure stava meglio!
Pensava di non fare la cosa giusta, e che quella risposta così "freddavrebbe potuto farlo soffrire più di quanto non avesse sofferto fino a quel momento. E invece si sentiva leggero, quasi "felice".
Felice di essersi liberato da quel peso, felice di essere riuscito a dirgli di no, di essere riuscito a sorridere e a far finta di nulla.
Tornando indietro ripensava a quel suo gesto, e più camminava più si sentiva "giusto", più si sentiva bene con se stesso. Era finalmente riuscito a vincere quel "freno" che lo bloccava in tanti pensieri, in tanti gesti che non aveva mai trovato la forza di fare. Si sentiva felice: talmente felice da prendere la strada più lunga per tornare indietro.
Il pomeriggio era splendido e fresco: il cielo era azzurro, le auto passavano e il grande viale era costeggiato da profumatissimi fiori appena sbocciati. Tutto si tingeva di allegria, di una strana sensazione che non sentiva più da tanto, troppo tempo.
Raggiunse la sua solita panchina: era una panchina in marmo bianco posta in un giardinetto. Alle spalle aveva un cespuglio di gelsomini che profumavano l’aria intorno a se. Si fermò a guardare il lento fluire del traffico, mentre il sole baciava la pelle e disegnava in terra l’ombra della sua figura. Il primo caldo si faceva sentire, e si tolse la giacca rimanendo soltanto con la camicia e la cravatta. Era bellissimo perdersi in quelle note di relax, ascoltando il rumore delle foglie, gli uccellini sugli alberi, guardando una farfalla posarsi su di un fiore nel giardinetto. Cosa si poteva chiedere di più?
Non riusciva a capacitarsi del fatto di sentirsi "meglio". Non capiva in cosa o in che modo, ma si sentiva bene, ed era una sensazione che non sentiva più da tanto.
Poco distante dalla panchina un bimbo gioca a pallone: restava fermo a guardarlo, quasi imbambolato. Una voce lo destò dai pensieri: "Ciao".
Si voltò d’improvviso, e una visione gli apparve davanti agli occhi: era una ragazza alta, con splendidi capelli lunghi e una frangetta sul viso. Aveva su di se un profumo dolce, come un fiore, e suoi occhi brillavano di una strana luce riflessa. Nonostante tutto, ancora non riusciva a capire chi fosse!

– Ciao… Ci conosciamo?
– Come? Non ti ricordi di me? Eppure diversi anni fà non ti saresti mai dimenticato di me!

Frugava nella mente, ma ancora nulla gli sovveniva. Tentava di ricordare: chi può essere? Un’amica? Una conoscente? Una collega?

– Beh, forse si, ma proprio non riesco a ricordare… Sembra però che ci conosciamo bene!
– Puoi dirlo forte: siamo stati insieme per cinque anni ai tempi della scuola!

Non voleva credere a se stesso, ne alla ragazza: non era possibile che fosse lei! Era impossibile: lei abitava da un’altra parte, e poi era completamente diversa! Se davvero era lei aveva completamente stravolto il suo look!

– No, non dirmelo! Ma cosa ci fai qua? Ma non abitavi in periferia? E poi sei così… Diversa!
– Hai visto? Diciamo che ho deciso di cambiare look! Da quando ho deciso di venire qui a vivere da sola spesso ho tanta solitudine, e forse è anche per quello che ho deciso di cambiare il mio modo di vestire! Ma tu piuttosto, che ci fai qui?
– Veramente io abito dietro l’angolo!
– Ma veramente? Sai che io abito proprio qui di fronte?
– Ma allora eri tu che stavi traslocando qualche giorno fà!
– Si, ero io! Perchè non sali a casa mia? Ti offro qualcosa e ti faccio vedere la casa!

(Continua…)

Bozze per un romanzo : solo una cosa voglio aggiungere . Non pensate che davvero quanto ho raccontato sia la fotocopia di cose accadute realmente . Magari ho preso spunto , ma per tutto il resto è soltanto frutto della mia fantasia . Questo racconto , come tutti quelli che seguiranno , sono PROTETTI DA LICENZA CREATIVE COMMONS LICENCE . E’ vietata la copia e la riproduzione, siano esse anche parziali . Se qualcuno fosse interessato al mio racconto , può contattarmi privatamente dalla sezione "Contatta Il Giomba" (C) Giomba – C.C.Licence

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