
Caro imprenditore (o convinto di esserlo): sto parlando con te! Dico a te che pensi di essere sopra ad ogni regola: ascolta un po’ le mie parole!
Caro imprenditore (o convinto di esserlo): sto parlando con te! Apri bene le orecchie!
Caro “imprenditore”, tra virgolette: sto parlando con te. Con te che non hai il coraggio di investire sui giovani, con te che continui a dire “eh, ma io non ci posso fare niente! E’ lo Stato che mi spinge ad essere uno stronzo nei confronti dei lavoratori! Tu non sei imprenditore, non le puoi capire certe cose!” Sto parlando a te che ti nutri di poveri morti di fame, e che ti accontenti di prendere uno sbarbatello che non conosce nemmeno la differenza tra grassetto e corsivo, pagandolo una miseria, “perché tanto di gente che non ha la pretesa di essere messa in regola e si accontenta di poco sai quanta ne trovo! Tanto, alla fine, il cliente è cretino, e non capisce se un sito è fatto una merda oppure è fatto ad alti livelli!”
Sto parlando sempre con te, che “eh, mi dispiace ma non ho le disponibilità economiche per aumentarti lo stipendio, e già che ci sono non ce le ho nemmeno per metterti in regola, ma io mica ti trattengo eh! Se pensi di potere fare di meglio, fai, fai pure. Io non ti trattengo!”
Sto sempre parlando con voi, che con la faccia contrita continuate a dire “eh, tutti abbiamo i nostri problemi caro mio, sapessi io le difficoltà che ho io a camparmi il SUV da 200.000 Euro, perché figurati se posso camminare con una Panda da 9000 Euro, ma scherzi!” e sto sempre dicendo a te, che cerchi il freelance “così il peso della tassazione è tuo! Cioè fammi capire: tu lavori per me ed io ti devo anche mettere in regola? Ti apri la bella Partita IVA e i contributi te li paghi da solo!”
Vi definite imprenditori ma non sapete neanche dove stia di casa l’imprenditoria VERA, il fare VERAMENTE impresa, il rispettare VERAMENTE chi lavora per voi, e se figure come le vostre esistono e continuano a fare lo schifo che vogliono, è solo perché ci sono persone che fanno veramente la fame e si accontentano dei vostri soprusi pur di poter pagare l’affitto a fine mese.
Perché si: se pensate di avere il coltello dalla parte del manico è solo perché siete prepotenti di fronte ai più deboli, e pensate di potere fare e disfare come meglio credere. La verità è che non siete mai stato in grado di amministrare nemmeno il bagno di casa vostra: figuratevi avere delle figure, delle professionalità VERE che, spesso, vi salvano il fondoschiena.
Non è più tollerabile sapere che esiste gente come voi. Mi dispiace ma NO. Io non lo accetto più. Sono un professionista e PRETENDO di essere rispettato e di avere VALORE come uomo, come lavoratore, come PROFESSIONALITA. Ho passato la mia vita a formarmi e a perdere gradi di vista di fronte a minuscole righe di codice che non comprendevo. Ho perso ANNI a cercare di capire come fare ciò che faccio nel migliore modo possibile e nel migliore modo per essere quanto più produttivo possibile, e non permetto A NESSUNO di trattarmi come uno schiavo al soldo di un prepotente che pensa che un lavoratore sia solo un cane da sfruttare perché ha bisogno di un pezzo di pane.
E si: ve lo dico a chiare lettere, e non me ne frega niente se verrò bannato o meno. MI FATE SCHIFO. Erano anni che ce l’avevo fermo qua. Questa è la sola cosa sensata che vi si possa dire. Ed è ancora poco, perché di parole anche peggiori ne meritereste a bizzeffe, ma preferisco fermarmi qui.
E voglio vedere, adesso, chi ha il coraggio di dire che ho torto.




