Cercare dei perché... Ma poi, perché?

Cercare dei perché Ma poi perché

Cercare dei perché… Ma poi, perché? Alla fine, che bisogno hai di comprendere il perché di tutte quelle cose che sono già accadute e andate via?

Cercare dei perché… Ma poi, perché? Alla fine, cosa cambia sapere, comprendere, capire? In fondo, cosa vuoi che possa cambiare, adesso, dopo tutto quel tempo passato, quelle emozioni trascorse e buttate via, quelle giornate perse nel silenzio, le ore che sembravano eterne e sembrano non voler più trascorrere…

…Alla fine, cosa pensi possa cambiare? Cosa credi possa cambiare, cosa credi possa esserci di diverso tranne che la solita, stupida, voglia di capire qualcosa che non hai mai compreso davvero? Cerchi di reagire, cerchi di capire, di osservare, di guardarti intorno per capirci qualcosa di più, ma la sola cosa che riesci a fare è confonderti anche più di prima, senza mai poter trovare un senso a tutto quello che è stato, a quel dolore che rimane, a quel bisogno di essere vivo, di essere presente, di essere autenticamente chiaro nei tuoi sentimenti, mentre invece ti ritrovi, ancora una volta, a dover far finta di nulla, a pensare che tutto vada bene, a sorridere anche quelle volte che vorresti solo urlare il tuo dolore a tutti…

Pomeriggi bruciati da sole di agosto, silenzi e gente che, in lontananza, si divertiva ed urlava la sua gioia, parole, immagini che scorrono nella mente, e nulla di tutto questo che riesca – almeno un po – a lenire la pesantezza di ricordi che fanno male, di parole che nessuno ha detto, di sentimenti sfioriti come una pianta lascia morire senza più acqua.

Resta solo un tal senso di tristezza, un tal senso di vuoto, di rabbia mista a sdegno che la sola cosa sensata che ti viene di fare è chiederti “perché”… Ma in fondo lo sai bene anche tu che un perché, se esiste, non puoi certo trovarlo…

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