Certe volte penso possa essere tu...

Certe volte penso possa essere tu

Certe volte penso possa essere tu, e, in qualche modo, mi sembra di sentirti stranamente accanto, anche se poi mi fermo a riflettere e…

Certe volte penso possa essere tu, quando capita di ritrovarmi un gatto accanto, che mi corre incontro con la coda alzata, che scodinzola felice e non vuole altro che un po di compagnia, e mi rendo conto di quanto, maledettamente, ci assomigliamo, sopratutto quando ci salutiamo e le nostre solitudini ci restano appiccicate addosso, ed io mi frantumo in diecimila pezzi nel vedere gli occhi di quel gatto che speravano di aver trovato una compagnia, forse qualcuno da voler bene, e, nonostante tutto, devo ingoiare il nodo che mi stringe la gola e devo andare avanti, e più che mai mi rendo conto di quanto simili siamo, e quasi vorrei riuscire a fare come fa quel gatto, che continua a scodinzolare e fidarsi di chiunque, in giro, gli doni una carezza…

Ed è così che, certe volte, sembra quasi di sentirti accanto, come se qualcosa di familiare e di già vissuto ritornasse intorno a me, quasi a volermi ricordare di tempi trascorsi e scappati via, che ho perduto nel tempo che ormai se n’è andato via… E vorrei non soffrire quando vedo quegli occhi che cercano la stessa fiducia e la stessa illusione che ho provato e che ho cercato io, e che non ho mai trovato per davvero…

Poi mi fermo a riflettere, e mi ricordo che nessun gatto, nessun animale mi ha mai fatto il male che la gente mi ha fatto, compresa tu, che del mio amore ne hai fatto vendetta… E allora mi rendo conto che quel gatto non puoi essere tu, nonostante avessimo sognato di averne uno in casa nostra… E in questo modo, mi rialzo, mi asciugo le lacrime senza che nessuno mi veda e torno a diventare un tutt’uno con il silenzio di sere tutte uguali, dove non esiste nient’altro che ricordi e la forza di dover andare avanti a vivere il presente, trovando la forza nonostante tutto, nonostante vorresti urlare, e nonostante sai bene che non servirebbe perché nessuno ascolterebbe. Come quel gatto che chiede compagnia e che si volta di spalle e va via a vivere il suo silenzio…

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