
Che circo che siete! No davvero: dovreste farmi ridere, ma in verità siete talmente tanto tristi che fate soltanto, miseramente, piangere!
Che circo che siete! Davvero, ma ve ne rendete almeno conto?
Se non fosse che definirvi “un circo” equivarrebbe ad offendere chi porta dignitosamente avanti l’arte circense con tanta professionalità e tanta esperienza, probabilmente mi farei una grossa risata guardando i vostri comportamenti e tutta quella vostra misera ostentazione. Ma c’è una cosa che mi fa più ridere in assoluto: l’assoluta convinzione che tutti credano al vostro apparire, al vostro spettacolino che da sempre portate avanti sui social per ostentare traguardi e successi personali che non solo non avete mai raggiunto, ma che non raggiungerete mai. E c’è una cosa che mi fa veramente scompisciare dalle risate: il fatto che non vi siate ancora resi conto che lo spettacolo è finito da un pezzo, e le vostre maschere sono cadute. Il vostro misero apparire non fa più ridere nessuno, ma, da fin troppo tempo, decisamente comincia a far piangere, specialmente di fronte alla stucchevolezza di ciò che volete dimostrare attraverso un enorme nulla. E poi ci sarebbe da aprire un capitolo a parte su chi non si è ancora reso conto della persona che ha al proprio fianco: in fondo, se accetti silenziosamente comportamenti che non andrebbero mai accettati per nessun motivo, i punti sono due. O sei un misero debole, o sei uno che non si è ancora reso conto delle persone che ha accanto, delle persone di cui si circonda, e per certi versi è anche peggio. Ma sono felice del fatto che il tempo non risparmia niente e nessuno: esattamente come quelle prime maschere che sono cadute senza nessuna pietà, ed hanno finalmente mostrato il vero volto di queste persone, spinte soltanto da quella loro misera vena di follia, prima o poi arriverà il giorno in cui ci sarà molto da poter ridere, in cui finalmente anche chi oggi si crede fortunato capirà di essere soltanto stato preso in giro giorno dopo giorno. E sarà allora che, definitivamente, tutti si renderanno conto del circo che siete, e di quella misera pochezza che vi contraddistingue.
Francamente, ammetto che mi fate molta pena.




