Che ne è stato di quel tempo passato?

Che ne è stato di quel tempo passato

Che ne è stato di quel tempo passato? Certe volte mi fermo a pensarci, a riflettere, a trovare anche solo un’idea, anche solo un motivo, e non ci riesco…

Che ne è stato di quel tempo passato? A volte mi fermo a guardare, ad osservare: mi giro intorno, cerco di cogliere le sfumature dei palazzi, del cielo, delle nuvole, dei balconi, e mentre mi fermo al semaforo, ascoltando la radio, resto fermo ad osservare i miei pensieri, a pensare a cosa è stato di questo tempo e di questa vita, e resto in silenzio a parlare con me stesso ed i miei pensieri, e quasi mai riesco a venirne a capo…

…Cambio marcia, la strada è libera davanti a me, si erge lunga e vuota di fronte ai miei occhi, ed io resto a guardare dentro me, e cerco di trovare ragioni ai miei perché, ma non li trovo, non riesco a trovarli e non riesco neppure ad immaginare cosa sia cambiato, come sia cambiato, perché sia cambiato: guardo il cielo azzurro, le ombre disegnate attraverso gli alberi e ricordo un tempo che è passato, forse per fortuna, forse no, ma è sicuramente un tempo lasciato alle spalle in cui le cose erano davvero molto diverse, erano davvero più particolari, erano forse serene, forse solo apparentemente, ma tutto era diverso, e aveva, forse, un perché a questa vita, un brivido in meno alle paure del tempo che si somma ad altro tempo.

Quanta strada ho percorso, quanta vita è passata, quanto tempo mi sono lasciato alle spalle, libero come la strada che mi porta non so neppure dove, come forse nessuno di noi lo sa. E mentre la radio continua a cantare, io resto ancora un po in silenzio, ad osservare questa vita scivolarmi addosso, come sono scivolati anni, pensieri, ricordi, progetti.

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