
Che ne sarà di tutto il dolore che sento? Cosa resterà di tutto il dolore che mi distrugge, nel silenzio e nell’indifferenza intorno?
Che ne sarà di tutto il dolore che sento? Cosa rimarrà? Cosa resterà, alla fine, di tutto questo dolore?
A cosa serve tutto il dolore che sento? A cosa servono queste notti trascorse a camminare nel vuoto, piangendo senza che nessuno se ne sia mai accorto?
Mentre il tempo passa, continuo a farmi delle domande che non trovano nessuna risposta: in molti mi dicono che tutto ciò sta soltanto servendo a rendermi ancora più forte di quanto io non sia stato fino ad ora, ma la verità è che sono stanco di essere forte a tutti i costi. Sono stanco. Vorrei soltanto essere valorizzato per come merito: vorrei che i miei sentimenti venissero rispettati per come meritano davvero, che io stesso, come persona e come uomo capace di amare, trovassi un cuore affine al mio, e non l’ennesima, stupida, persona che ha soltanto voglia di approfittarsi di me e dei miei sentimenti. Vorrei soltanto poter trovare qualcuno che sorregga l’enorme armatura che mi porto addosso da così tanto tempo, e che mi renda sicuro di poterla riporre lontana da me per poter, finalmente, per riposare le mie spalle stanche, senza avere paura di diventare debole e vulnerabile, perché quella persona tradirà, per l’ennesima volta, la mia fiducia facendomi del male senza troppe remore.
Soltanto io so quanto mi costi dover continuare a soffrire in silenzio, nella totale invisibilità del mondo che ho intorno, e soltanto io so cosa significa veder sprecato tutto l’amore che ho dentro, e vederlo spegnersi giorno dopo giorno, come si spegne una candela al vento della più totale indifferenza. È così brutto veder seccare il tuo amore perché nessuno ha voglia di prendersene cura, come le foglie che diventano gialle nei pomeriggi d’autunno, o come le volte in cui vedevo quel volto andare via e dissolversi nel cuore della notte, mentre mi allontanavo e lasciavo dietro di me la voglia ed il bisogno di essere rimasti insieme ancora un po’. Chi mi vuole bene continua a ripetermi che, da qualche parte, c’è qualcuno che prova il mio stesso dolore e le mie stesse sensazioni, ma se esiste davvero non so neanche che volto abbia… Conosco soltanto il volto che ha quel dolore che mi porto addosso giorno dopo giorno, come quella pesante armatura che nessuno ha mai voluto distruggere, che nessuno mi ha mai aiutato a portare, che nessuno ha mai voluto togliere dalle mie spalle ormai così stanche.
Ed è terribile non riuscire a trovare le risposte che cerchi al tuo dolore.
(Nella foto, l’attrice Francesca Astrei nel suo spettacolo teatrale, “Io solo verticale”)




