Che ne sarà domani?

Che ne sarà domani

Che ne sarà domani? Certe volte mi fermo a riflettere e non trovo le risposte che vorrei da questo tempo e da questa vita, e nemmeno io so cosa pensare…

Che ne sarà domani? E’ una domanda atroce che, prima o poi, tutti finiamo col farci almeno una volta nella vita, sopratutto quando non sai, non riesci ad immaginare, non riesci a comprendere cosa possa esserne del tempo che verrà. In fondo, è chiaro e rinomato che nessuno può leggere nel futuro o saperlo in anticipo, sebbene può fare tutto il possibile per costruire un domani che sia migliore del presente, ed è forse proprio questo non sapere, non capire, non riuscire ad immaginare che ci lascia sempre con questa sorta di inquietudine, di retrogusto amaro tipico di chi non riesce a comprendere cosa vuole, cosa potrà esserne, non riuscendo a fare un “quadro completo” del tempo che verrà, e restando, quindi, quasi tra color che son sospesi, nell’attesa di un qualcosa che neanche tu sai come chiamare!

Ad un certo punto, ti trovi costretto a farti due domande, a chiederti come le cose possano cambiare, come le cose possano, in qualche modo, in qualsiasi modo evolversi, in una maniera piuttosto che in un’altra, e cerchi speranze, e cerchi anche, se è il caso, di non pensare, ma non è sempre facile e non sempre ci si riesce. E’ pur vero che – per esperienza – posso dire che spesse volte ci troviamo di fronte ad un inutile rimuginio buono solamente ad esaurire le nostre forse mentali, perché – appunto – non puoi preoccuparti di qualcosa che non solo non conosci ma che nemmeno sai come potrà andare a finire, ma non pensarci, talvolta, è veramente complicato…

Sarà che siamo solamente esseri umani in cerca di speranze, di certezze che, nella maggior parte dei casi, siamo costretti a costruirci da soli!

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