Che sdegno, a volte, mi fate!

Che sdegno a volte mi fate

Che sdegno, a volte, mi fate, quando vi atteggiate a quello che non siete, quando avete sempre qualcosa per qualcuno, quando rompete sempre le scatole!

Che sdegno, a volte, mi fate! Si, lo so che non dovrei dirlo, lo so che non è nemmeno bello da scrivere perché rischio di passare per quello una spanna sopra tutto e tutti, ma sai quanto me ne frega quanto vedo quanta stupida mediocrità mi circonda, quanto arrivismo, quanta gente senza valori, quanti smidollati che pretendono di farti credere che le loro vite sono piene, meravigliose, stupende, perfette quando sai bene che il più elevato punto della vita di costoro è alzarsi al mattino e bere il caffè…

…Ma questa gente no, ti fa credere di avere vite stupende, al limite dello spettacolare, quasi come se avesse compiuto chissà quale impresa eccezionale, e tutto questo mi fa salire uno sdegno sempre maggiore verso tutto questo che, no, non mi piace: non mi piace questa banalità, non mi piace questa stupidità che sento spesso, fin troppo spesso, intorno, e lo dico essendo assolutamente cosciente che io non sono perfetto e non me ne frega proprio niente di esserlo!

Però, proprio perché non sono perfetto, non lo sarò mai, e neppure aspiro ad esserlo, ho tutto il sacrosanto diritto di essermi rotto le palle, e di dirlo, di raccontarlo, di esternarlo: tutto questa banalità, tutto questo assordante silenzio mi svilisce, quasi mi fa perdere la voglia di credere che esistano esseri umani con cui condividere un progetto di vita. Sarà che ho perso fin troppo del mio tempo appresso al niente, appresso al nulla, appresso a vicoli ciechi che si sono portati via i momenti migliori del mio tempo, nessuno escluso.

Bah, sono davvero sdegnato da tutto questo: ci vorrebbe una “scossa di positività”, ma sai quanto tempo si perde appresso alle speranze?

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