Chi ha deciso di perdermi è l'unico, vero, perdente!

Chi ha deciso di perdermi è l'unico, vero, perdente!

Chi ha deciso di perdermi è l’unico, vero, perdente, e se la gente non lo vuole capire, beh… Il problema non è certo mio!

Chi ha deciso di perdermi è l’unico, vero, perdente… E va bene così!

Da alcuni mesi sono, ormai, giunto alla conclusione che chi ha deciso di perdermi è l’unico vero perdente.

Lo dico perché credo sia un dato di fatto: in fondo, se una persona non è in grado di riconoscere l’amore vero ed i grandissimi sentimenti che sei in grado di offrirgli, e per questo motivo decide deliberatamente di abbandonarti, non soltanto la colpa non può affatto essere tua, ma, ancora di più, il problema non può di certo essere tuo! Se tu sei pienamente consapevole di quanto vali, e di quanto grandi siano i tuoi sentimenti, e di quanto immensamente valga il tuo cuore, va già bene così: ciò che gli altri decidono di mettere in atto non è di certo un problema tuo, esattamente come il peso delle loro scelte, per quanto scellerate e scriteriate esse possano essere! Non è affatto compito tuo dover dimostrare a quelle persone che si stanno sbagliando, o, peggio ancora, doverle sensibilizzare sulle conseguenze, appunto, delle loro scelte, specialmente se hai a che fare con persone adulte (si spera) ed in grado di ragionare e prendere coscientemente una decisione (si spera!)

La vita mi ha dimostrato in più occasioni che non sempre le persone comprendono le conseguenze delle loro azioni prima di metterle in atto: una piccola parte di loro, infatti, se ne accorge soltanto dopo molto tempo, ed in qualche maniera cerca di rimediare. In quel caso, la scelta di dare una seconda possibilità a queste persone sarà soltanto tua! La maggior parte delle persone, invece, preferirà seguire la via dell’orgoglio: magari, sarà anche consapevole dei propri errori, e vorrebbe anche tornare sui propri passi, ma la sola idea di ammettere la propria parte di responsabilità le renderà totalmente e completamente recalcitranti ad ogni forma di scusa, perché, secondo l’ottica di costoro, sarebbe quasi mortificante ammettere, anzitutto a se stessi, di aver sbagliato, perché questo comporterebbe un dover mettere in discussione le proprie credenze personali ed il proprio, debole, equilibrio. Addirittura – e vi posso assicurare che di questa gente ne conosco davvero tanta! – questi personaggi preferiranno “macerare” nel dolore della lontananza piuttosto che ammettere il loro bisogno di tornare sui propri passi. E no: non si tratta affatto di un’esagerazione!

Alla luce di tutto questo, quindi, come si può pensare che i limiti altrui possano o debbano essere un nostro problema? Se queste persone non sono in grado di comprendere la loro limitatezza e l’assoluta necessità di mettere in discussione se stessi, nell’ottica – anche e soprattutto – di una crescita personale, e se non si rendono neppure conto di averne bisogno, perché credono di essere perfetti e senza alcun difetto, per quale motivo dovresti essere tu a crearti una qualsiasi forma di problema? Impariamo ad amarci di più: ricordare agli altri, ma, anzitutto, a noi stessi, il nostro valore ed il valore del nostro cuore, ma, soprattutto, smetterla di assumersi responsabilità (morali e non!) che spetterebbero agli altri, è un passo fondamentale per crescere e diventare, davvero, più forti!

A volte, insomma… Basta davvero poco!

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