Chissà cosa ne sarà, chissà se sarà davvero bellissimo!

Chissà cosa ne sarà chissà se sarà davvero bellissimo

Chissà cosa ne sarà, chissà se sarà davvero bellissimo: a volte ci penso, rifletto, immagino, e la mia mente si perde ad improbabili futuri venturi!

Chissà cosa ne sarà, chissà se sarà davvero bellissimo! Certe volte ci penso e dico…

…Potrò raccontare ai miei figli cose assurde! Potrò dire loro che il loro padre ha commentato la Serie A Italiana di Basket Femminile, che ha lavorato alla Radio ed in TV, che tante persone hanno avuto stima di lui e si sono affidate a lui! Potrò raccontare che, un giorno, una persona, leggendo il mio Curriculum (è storia, non mi serve ne vantarmi ne incensarmi, ma solo riflettere!) disse: “ma dai, è troppo lungo! Non posso leggere trenta e passa pagine!”

Mi hanno fatto riflettere su questa cosa alcuni giorni fa, dicendo:

Ma lei si rende conto di tutto quello che fa? Lei è consapevole di quanta gente le dia fiducia ogni santo giorno e di quante persone si affidino a lei? Lei è consapevole di quanto sia piena la sua vita, di quanto sia impegnata, di quanto sia “ricca”, e di quanto tutto ciò sia nato DA LEI, senza che nessuno le regalasse nulla?

A volte, tutto questo mi fa quasi paura perché temo sempre un passo falso, temo sempre di sbagliare, temo di far qualcosa che non sia corretta… Eppure, mi han detto che “sono un essere umano, e posso anche sbagliare senza che debba darmene, per forza, una colpa o vivere nella perenne paura di farlo!”

Ripensandoci bene… Quanti trentaduenni possono raccontare una vita così piena di esperienze? A volte ci penso e, davvero, mi vengono quasi i brividi: è bello, si, ma ci sono tante responsabilità ed una costante pressione unita al mio voler sempre fare “bene o niente”, perché odio – ed ho sempre odiato – i lavori fatti a metà! Per me non esiste il “fatto a metà”: o è fatto bene oppure è meglio non farlo del tutto. Ho sempre tentato di aspirare alla concretezza, senza chiacchiere inutili: ed è così che a volte mi fermo, rifletto e resto senza parole!

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