Coltivare la propria vita quotidiana

Coltivare la propria vita quotidiana

Coltivare la propria vita quotidiana, come faresti con una pianta o con un orto, per godere dei frutti del tempo e del non arrendersi…

Coltivare la propria vita quotidiana, anche quando sembra difficile, anche quando ti ritrovi a vivere situazioni e routine che non avresti mai immaginato poter appartenere al tempo di ogni giorno, quantomeno non così.

Di certo, le cose sono andate ben diversamente rispetto al modo in cui ci si aspettava che andassero, e quei gesti che sono, oggi, il proprio quotidiano, rappresentano ciò che doveva essere una vita insieme in un tempo passato, e questo, forse, può essere visto come qualcosa di triste… Ma chi dice che sia davvero così? Forse, la vera tristezza sarebbe stata rappresentata dal non aver più modo di poter vivere la propria routine giornaliera, o, peggio ancora, dal volontario rinunciare alla propria routine di ogni giorno, sol perché, adesso, la si vive in maniera molto diversa rispetto a quella “vita da vivere insieme” che tanto si era sognato, sperato, immaginato!

Forse, quella sarebbe stata la vera tristezza: il rinunciare categoricamente al proprio tempo solamente perché le cose non sono andate per come si sperava… Certo, è indubbio che, talvolta, la mente ritorni con il pensiero ad un tempo passato e questa cosa, per un solo istante, possa fare in un certo qual modo “male”, ma le nuove consapevolezze raggiunte in questi anni, sudate come è stata sudata la fatica di diventare una persona diversa, migliore, matura sopratutto nel pensiero e nei processi che portano al pensiero, ti permettono di capire che hai conquistato tante vette e raggiunto tanti obiettivi, che quasi non vale la pena di fermarsi a rimuginare su cosa sia stato e cosa non sia stato!

Insomma: la vita va coltivata, giorno dopo giorno, nel proprio quotidiano. E fanculo a tutto quello che non è andato: evidentemente… Non poteva andare!

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