Come perdonare il dolore?

Come perdonare il dolore

Come perdonare il dolore? Come perdonare la vuotezza di certe giornate buie in cui il tempo sembra non voler passare più?

Come perdonare il dolore? Si può passare sopra a tante cose, sopra a tante cose accadute, sopra a tanti accadimenti, ma come si fa a far finta di niente sul dolore provato, sul dolore che ci è stato inferto, sul male che ci è stato fatto liberamente e gratuitamente, e che ha le sue conseguenze ancora adesso, ancora oggi, nelle giornate infinite, grigie e buie?

Non è di certo facile poter far finta di niente, poter mettere il cuore oltre l’ostacolo, poter immaginare di riuscire a credere che non è successo nulla quando, al contrario, si sta male e ci si ritrova in determinate situazioni anche per colpa di chi quel male ce lo ha donato, quando ci si ritrova a dover fare i conti con un tempo infinito, con giornate che perdono i loro colori e si perdono nel nulla di tempi vuoti, in cui si è perso il vero significato ed il vero valore di vivere quei momenti…

Come si può perdonare le lacrime dietro la finestra ascoltando il mondo che vive e si diverte, le lacrime attendendo una chiamata, un volto, un abbraccio, le lacrime diventate pietra sul viso, gli anni trascorsi attendendo che qualcosa potesse cambiare davvero ma rendendosi conto che, in concreto, non è mai cambiato nulla? Come si può perdonare chi ci ha distrutto la vita con la precisa volontà di farlo, con il preciso ed unico scopo di rovinare quello che doveva essere il nostro tempo migliore?

Ci vuole una grande forza di volontà, una grande fermezza, ma, forse, ci vuole qualcosa che vada oltre, che permetta di affrontare il quotidiano diversamente, senza più sentire il dolorante effetto di quel vuoto che si propaga…

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