Come si fa a sopravvivere a certi momenti...

Come si fa a sopravvivere a certi momenti

Come si fa… Come si fa a sopravvivere a certi momenti, a certe sensazioni, a certe idee, a certi attimi in cui tutto ti pare irrimediabilmente perso…

Come si fa… Bella domanda, ben più difficile la risposta: è difficile cercare di capire come si possa sopravvivere a certi momenti, a certe sensazioni che ti danno quasi l’impressione di aver perduto totalmente tutto quel che hai, senza appello, senza possibilità che qualcosa cambi…

…Certo, è anche vero che tutto ciò fa parte del gioco della vita: fa tutto parte di quel grande, meraviglioso verbo che è vivere, che è cercare di guardarsi intorno, cercare di comprendere che è sempre il momento giusto e migliore per reagire e per farlo, anche quando pensi che di tempo non ce ne sia, che ne sia rimasto poco o nulla. No, è ancora il momento giusto per rimettere tutto in gioco: ti chiedi come si possa, ti chiedi come sia possibile vivere momenti così potenti, così esplosivi, così terribili, in cui senti quasi il nulla accanto, e sei da solo con te stesso, e nessuno ti è accanto per darti una mano, e tocca solo ed esclusivamente a te reagire, andare avanti, non mollare, non gettare la spugna, anche se ti sembra sia la cosa più sensata da fare.

E allora pensi a come fare per reagire: pensi, t’interroghi, e, in qualche modo, sai di avere l’obbligo morale (e fisico) di farcela, ancora una volta, per te stesso, per gli altri, per chi ti vuole bene, per chi vuole esserti accanto, per chi desidera esserti vicino, e perché sai che puoi diventare più forte di così se solo lo desideri…

…E ancora una volta, resti fermo, resti in silenzio, resti ad osservare, resti a cercare di comprendere tutto questo e ti domandi “come si fa”…

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