Completarci con noi stessi

Completarci con noi stessi

Completarci con noi stessi, come se l’altra metà della mela vada ricercata dentro di noi, e non in un’altra persona. Pazzia? Forse no…

Completarci con noi stessi, sempre alla ricerca di quella mitica e famosa “altra metà della mela” che l’uomo sembra ricercate fin dalla notte dei tempi…

…Può sembrare strano, può suonare stupido o totalmente folle, eppure ha qualcosa di sensato, soprattutto se visto nell’ottica del non dover dipendere necessariamente da qualcuno, o meglio, del non dover far dipendere la nostra felicità ed il nostro equilibrio da altre persone!

Anche se sembra una cosa totalmente senza alcun senso, paradossalmente può aiutarci a renderci conto che possiamo essere felici anche con la compagnia di noi stessi, e non necessariamente con qualcuno accanto che, per forza, debba completare la nostra vita! Certo, lo so che l’uomo non è nato per stare e vivere da solo, lo so benissimo, ma so anche che non possiamo dare le chiavi del nostro stare bene ad un’altra persona capace di muovere i fili per noi e decidere del nostro tempo e del nostro equilibrio!

In un certo qual modo, credo sia anche utile riuscire a farci compagnia da noi stessi, senza per forza pretendere qualcosa che non dipende da noi o dalla nostra diretta volontà: abbiamo il controllo diretto solo sulle cose che siamo in grado di cambiare, e, nella vita, non tutto è direttamente modificabile dalla nostra volontà! Partendo da questo assunto, quindi, appare assurdo pensare di dover vivere male solo perché ci manca quel pezzo capace di completarci! Per carità, siamo tutti d’accordo sul fatto che non sia affatto bello né piacevole, ma questo non può prescindere dal nostro non far nulla restando in balia del vento che sta sbattendo sulle persiane mentre sono qui a scrivere!

Insomma: far compagnia a noi stessi, forse, non è un’idea così tanto folle!

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