Consapevole dell'assurdo

Consapevole dell'assurdo

Consapevole dell’assurdo vissuto, mentre continuo a chiedermi come sia potuto accadere che non sia rimasto niente di un enorme tanto che c’era…

Consapevole dell’assurdo vissuto, mentre il tempo passa ed io resto fermo, immobile, a cercare di capire come sia stato possibile che non sia rimasto niente da prendere da quel tanto che c’era…

…La domanda da porsi, forse, dovrebbe essere un’altra, ovvero se quel “tanto” vissuto fosse un “tanto” reale o solo immaginato, o, peggio, idealizzato: è l’unica soluzione ad un tanto che è esploso completamente, deflagrando e cambiando completamente tutto all’interno di tante vite. Se questo è accaduto la spiegazione può essere solo una: il valore dato a quella situazione è stato assolutamente diverso tra le parti protagoniste, altrimenti non si riuscirebbe a spiegare il facile abbandono e la distruzione successiva di cuore, sentimenti, frangenti, storie, amori.

Eppure, ogni notte che guardo dalla finestra guardo il cielo e vedo una stella, e mi ricordo di quando si guardava lo stesso cielo insieme e sembrava quasi di voler vivere uno stesso sogno: mi domando, allora, come sia stato possibile che tutto sia cambiato in maniera così totale e radicale, tale da non permettermi minimamente di capirci qualcosa, tale da rendere irriconoscibile il tempo che è stato, tale da non permettermi di rendermi conto di come tutto sia potuto cambiare in una maniera così assurda ed estrema.

Ancora adesso trovo veramente assurdo tutto questo, e ancora adesso non riesco a comprendere come tutto ciò sia stato possibile, ma mi rendo solamente conto del fatto che le cose si sono evolute in questo modo, e se è successo ci deve essere un motivo. In fondo, se ci fosse stato il reale interesse affinché tutto ciò non accadesse, si può star certi che tutto ciò non sarebbe affatto accaduto. Ma è pur sempre difficile da accettare e comprendere…

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