Cosa bisogna fare per crederci ogni giorno...

Cosa bisogna fare per crederci ogni giorno

Cosa bisogna fare per crederci ogni giorno… Me lo domando quasi sempre e resta, in fondo, uno dei dubbi più grandi di questo tempo…

Cosa bisogna fare per crederci ogni giorno… Sopratutto quelle volte che resti in silenzio, che resti da solo circondato dal vuoto ripieno di cose e di gente, quando ti senti solo in mezzo a tante persone che parlano, che si fanno i fatti loro, che corrono, che pensano, che hanno un sacco di cose da sbrigare, e provi quella sensazione di sentirti silenzioso e solitario anche in mezzo alla compagnia delle persone… Ebbene, è proprio in quei momenti che ti domandi cosa bisogna fare per continuare a credere che le cose cambieranno, che le cose prenderanno una piega diversa, anche quelle volte in cui non hai quasi niente a cui aggrapparti…

…E allora che fai? E allora vivi alla giornata, vivi portando avanti l’agenda dei tuoi appuntamenti giornalieri, tutti uguali e tutti diversi, aspettando che qualcosa, in fondo, porti una sferzata di gioia, di allegria, e spazzi il silenzio del monotono dal tuo tempo che si ripete come fosse in loop, mentre le giornate diventano questo stanco divenire di ore che si susseguono, di voci e luoghi sempre uguali, di pensieri che sono sempre gli stessi, periodicamente identici come tutte le scadenze, le tasse da pagare, le responsabilità, tutto il lavoro che devi portare avanti…

…E tu avanti ci vai, ma lo fai, ormai, quasi roboticamente, quasi aspettando che qualche cosa cambi, anche se nemmeno tu sai che cosa, anche se nemmeno tu sai quando, anche se nemmeno tu sai se cambierà davvero: aspetti la donna della tua vita, aspetti il matrimonio, la famiglia che volevi, i bambini, il cane e il gatto, la casa allegra e sempre piena di gente, e invece ti rendi conto di quante tappe si siano irrimediabilmente bruciate, mentre le persone continuano a ripeterti che, tanto, di tempo ce n’è quanto ne vuoi…

No, di tempo non ce n’è quanto ne vuoi, perché ad un certo punto gli anni si accumulano ed indietro non si torna, ritrovandoti, molto spesso, con un enorme pugno di mosche tra le mani…

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