
Cose che mancano, che mancano profondamente, che sai perché si sono distrutte e che non puoi cambiare. Ma che ti mancano atrocemente.
Cose che mancano. E tutto il male che fa.
Ci sono cose, persone, luoghi, abitudini che mancano. Eppure, anche se fa parecchio male, non posso dimenticare perché queste cose siano svanite, volatilizzate, distrutte. Chi mi conosce sa bene che molto raramente arrivo a distruggere amicizie, luoghi, momenti: eppure, purtroppo, mi rendo conto che laddove entra in gioco la cattiveria della gente, laddove entrano in gioco persone che si credono furbe, che credono di poter muovere i tuoi fili, che pensano di poter fare tutto quello che vogliono senza che tu possa dire mezza parola, ecco che tutto si distrugge irrimediabilmente.
Eppure quei luoghi mi mancano: mi mancano quelle lunghe passeggiate al tramonto, quegli aneddoti curiosi, quelle storie, e la mia mente ritorna a pomeriggi di dolore e vuoto, di lacrime piante lungo le vie, nel silenzio di vicoli che neanche conoscevo. Ed ancora, serate trascorse in giro, scoprendo, raccontando tante curiosità. E poi il dolore di una sera di Natale, trascorsa a camminare per strada mentre tutto intorno le famiglie festeggiavano la nascita di Dio. E tutto mi sembrava incredibilmente strano e paradossale…
La mia mente ritorna a tutte le albe che ho visto, a quei luoghi che erano per me tanto familiari: ho vissuto momenti che credevo essere incredibili, in cui ho davvero pensato che la vita avesse iniziato a sorridermi, ed in quegli stessi luoghi ho vissuto alla fine di tutte le illusioni. Ho visto la pioggia cadere d’improvviso, e l’amore distruggersi nell’indifferenza di un’auto che correva via… Ma più di tutto, mi manca quello strano equilibrio che si era venuto a creare: mi manca sorridere per cose semplici, mi manca quella compagnia, quelle ore che trascorrevano serenamente.
Purtroppo, però, non riesco a non pensare che tutto questo non si è certo distrutto per colpa mia: sarebbero bastate poche parole, sarebbe bastato soltanto mettere pace. E poi, mi rendo conto che anche io non stavo certo vivendo un momento semplice, e sarebbe bastato davvero poco per poter evitare che tutto ciò accadesse. Perdere dei punti di riferimento importanti per la propria vita, soprattutto quando ti sono accanto da quindici anni, non è bello per niente, ma fa ancora più male la delusione del renderti conto di quanto nulla sia stato fatto per difendere ciò che andava difeso.
Ed ogni volta che passo da quella strada – e ci passo spessissimo – non riesco a dimenticare i momenti belli e di dolore che ho passato, le risate e le lacrime, la distruzione ed il vuoto dentro. Ricordo bene quante lacrime di dolore ho trattenuto nelle sere d’estate, mentre camminavo lungo quelle strade, e quante lacrime ho potuto piangere quando nessuno se ne rendeva conto. Sentivo dentro tutto il dolore possibile, tutto il dispiacere dei sentimenti distrutti. E tutto questo mi manca, mi manca terribilmente e maledettamente… Ma non riesco a farci nulla, specialmente se mi rendo conto che gli altri vivono perfettamente senza di me. E poi cosa dirsi dopo tanto tempo? Cosa pensare?
Non lo so. So solo che mi fa male. E che avrei mille parole da dire… Ma non riesco più.




