Curiosità, l'antidoping colpisce anche... I videogiocatori!

Sono sempre di più i tornei di videogiochi in cui è possibile vincere del denaro: proprio per questo, l’antidoping, adesso, vedrà protagonisti anche i videogiocatori. Ecco come.

Viene definito “sport elettronico”, ma sempre di sport si tratta: come per tutti gli sport (o quasi), purtroppo, anche in questo tipo di “agonismo” fa, spesso, capolino il doping: è il caso, ad esempio, di un noto campione di videogiochi, che, qualche mese fa, ha ammesso di fare uso di sostanze dopanti per mantenere la concentrazione e vincere dei soldi (ben 250.000 dollari) ad un torneo di videogiocatori. Ecco perché la Electronic Sports League, ovvero l’organismo che sovrintende gli sport elettronici, avvierà, a breve, controlli antidoping “a campione”. Tra le prime azioni che verranno messe in atto, inoltre, è da segnalare la creazione di un elenco di sostanze vietate: “la visibilità e la popolarità crescenti degli sport elettronici – ha dichiarato la Lega in un comunicato – insieme alla crescita dei premi, aumentano le tentazioni dei team di infrangere le regole. Una cosa molto dannosa per il nostro sport”.

Insomma: quel mostro chiamato “doping” sembra serpeggiare anche negli sport “virtuali”. Ben vengano, quindi, regole precise e sanzioni esemplari, affinché nessuno sport diventi “ombra” di meccanismi malati!

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