Distrutti dall'indifferenza

Distrutti dall'indifferenza

Distrutti dall’indifferenza, mentre le giornate proseguono attorniate dal vuoto, dal nulla, dai silenzi che ti lasciano senza più una parola da dire…

Distrutti dall’indifferenza, mentre il tempo continua ad andare avanti, e tu non sei altro che un vuoto, un urlo che nessuno ascolta, la voglia di liberare ogni tua parola strozzata mentre ti rendi conto che sei solo una maschera indifferente, una goccia calata in un mare di vuoti, in un mare di gente che corre, che cammina, che non ha tempo di dedicarti il suo tempo, come le auto che sfrecciano veloci in autostrada, e non vedi altro che la scia dei loro fanali…

…Eppure, ti chiedi che cosa possa significare tutto questo, e cerchi di trovare una risposta, almeno una, ed anche sforzandoti non riesci a venirne a capo in nessuna maniera possibile: allora tenti di guardarti intorno, cerchi di comprendere, cerchi modi di ragionare, cerchi di parlare, cerchi di trovar parole, e ti rendi conto che non t’è rimasto proprio niente, come le parole che si sono seccate dentro la gola. Ed è una sensazione davvero spiacevole, come se qualcuno ti avesse strappato, con la forza, anche gli ultimi residui di quel che poteva e doveva essere il tuo tempo, di quello che doveva e poteva essere tutto quello di cui avresti davvero avuto bisogno, tutto ciò che avrebbe potuto renderti felice, almeno un po.

Qualcuno, qualche volta, talvolta, si ricorda di te, cerca di osservarti, cerca di capirti, cerca di capire perché stai soffrendo, ma che rumore può fare una goccia in mezzo ad un mare di silenzio, in mezzo a questo perdersi nel vuoto, nel nulla, nel silenzio più incredibile che tu possa mai aver sentito?

Non lo so se tutto ciò diverrà mai un ricordo. Posso solo dire ciò che attualmente rappresenta: una triste realtà…

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