E la colpa sarebbe pure mia?

E la colpa sarebbe pure mia

E la colpa sarebbe pure mia? No, io non ci casco più in questi stupidi tranelli: onestamente, credo di aver visto e sentito fin troppo!

E la colpa sarebbe pure mia? Non è bastato che il mio cuore lo hai usato come una palla da basket o come un pallone da rugby, non è bastato avermi fatto male ogni santo giorno, non è bastato tutto quanto, e la colpa sarebbe anche mia?

La verità è che io non ci capisco più nelle stupide trame dei sensi di colpa indotti per allontanare ogni ragionevole dubbio da te: penso di averne viste e sentite fin troppe, perché ti posso fermamente assicurare che,anche se viene ben tenuto nascosto, anche un uomo è capace di soffrire, anche se non lo da a vedere, ma dopo aver sofferto, un uomo è capace di reggersi in piedi sulle sue gambe e tornare a combattere. Ritornando lucido, oltre quel dolore, oltre quel male provato, riesce a rendersi conto di quanto di falso ci sia stato e quanto di vero abbia sentito dentro di se, e quando questo accade la sola cosa sensata che si può fare è provare della pietà umana nei confronti di tutta questa miseria.

In fondo, è pur vero che il tempo dimostra sempre la verità dei fatti: per quanto ci si possa ostinare a nascondere quel che siamo, il tempo spazza via ogni maschera senza nessuna pietà, e riesce a rimettere ordine laddove l’ordine non c’era, laddove il nulla ha regnato, laddove niente è andato come avrebbe dovuto e non siamo mai riusciti a capirne il perché.

E allora, che si fottano i falsi sensi di colpa, che si fottano le bugie, che si fotta ciò che sei e che non ammetterai mai di essere: per tutto il resto, la forza è sulle nostre gambe, e su quelle dobbiamo proseguire!

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