E se tutto non fosse perso?

E se tutto non fosse perso

E se tutto non fosse perso? E se ci fosse ancora modo di poter provare emozioni, di poter costruire un futuro roseo e sereno?

E se tutto non fosse perso? E se, per magia, ti rendessi conto che ancora può tutto cambiare, che puoi ancora provare e far provare emozioni, rendere diverse le situazioni, non fermarti a quel che appare, ma, al contrario, costruire anche un cammino, anche un desiderio da condividere?

Metti che una sera esci con un amico, e capisci che, forse, sei ancora in grado di provare delle cose, magari perché arriva una ragazza, magari perché conosci una persona a te affine, a te congeniale, perché vi trovate sulla stessa lunghezza d’onda, sulla stessa lunghezza di pensiero, sulla stessa lunghezza di idee?

Si, può capitare, ma ti fermi, ti “auto limiti”, ti fermi e pensi che non è il caso, che ne hai già viste e sentite fin troppe, che ne hai passate talmente tante da evitare di farti i cosiddetti “film”, peraltro totalmente inutili: si, provi delle cose, sei ancora in grado di farlo, ma sai benissimo che le cose sono fin troppo diverse, sono fin troppo particolari, sono fin troppo arzigogolate e fin troppo particolari per poter funzionare… E allora ti fermi, cerchi di riflettere e sopprimere i pensieri e quel che senti dentro, anche se, in cuor tuo, senti che qualcosa cresce in te, ma, contemporaneamente, sai benissimo che devi fartela passare o togliertela dalla testa, perché non puoi permetterti il lusso di soffrire ancora, di credere in qualcosa che, poi, si rivela impossibile. No, non puoi permettertelo affatto.

Però sai che qualcosa riesci ancora a provare, e chissà che non riesci anche a FAR provare qualcosa. Di per se sarebbe già una bella consapevolezza, tranquillizzante, capace di renderti, forse, un po più tranquillo, un po più felice!

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