E' un dolore che non puoi capire

E' un dolore che non puoi capire

E’ un dolore che non puoi capire, che ti frantuma un pezzo per volta, che ti distrugge lo stomaco e la mente, che ti fa venire voglia di piangere…

E’ un dolore che non puoi capire, che non puoi comprendere se non lo soffri, se non lo vivi, se non lo sperimenti sulla tua stessa persona: è un dolore che sale dallo stomaco, ti fa piangere, ti fa soffrire, ti fa contorcere e lacrimare, e non puoi neppure piangere, perché stai camminando su di un marciapiede e la gente non comprenderebbe, e forse penserebbe, superficialmente e stupidamente, che sei “semplicemente” pazzo.

Eppure è un dolore vivo, che senti quando passi da luoghi che hanno significato qualcosa per te: ti ritrovi a ricordare frangenti, momenti, sapori, odori, gioie, risate, parole, e non riesci a non piangere guardando quanto e come siano cambiate le cose adesso, quante cose non esistano più e quanto silenzio abbia preso, adesso, il posto di tutti quei ricordi, di quei luoghi che adesso giacciono nel silenzio, con quel meraviglioso frastuono trasformato nel più triste e nel più lacrimevole dei silenzi.

Eppure, quanto amore, quante gioie sono passate da quei luoghi, attraverso quelle strade che adesso mi fanno così male, che non riesco più a guardare senza provare quel dolore che mi sale dallo stomaco, che mi stringe il respiro, che mi fa scendere le lacrime sotto l’ombra dei terrazzi disegnati sui marciapiedi dai lampioni e dalla loro luce calda, mentre gli occhi bruciano, mentre le ferite sanguinano, mentre la mente ti racconta che è rimasto solo un sanguinoso dolore, un lancinante silenzio che squarcia quello che, un tempo, era un sogno, e che si è rivelato per quello che realmente è, una gigantesca e fiammante illusione.

E no, non puoi fare finta di niente. Non tu, che hai un cuore ed un cervello, e che, a dispetto di altri, riesci ancora ad usare!

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