Estranei dopo aver condiviso le nostre vite

Estranei dopo aver condiviso le nostre vite

Estranei dopo aver condiviso le nostre vite: è una cosa che accade più spesso di quanto non si immagini, ma è una cosa così schifosamente triste…

Estranei dopo aver condiviso le nostre vite: lo so, è una cosa che accade sempre più spesso tra persone che si lasciano dopo aver condiviso gran parte della propria vita, per carità, ma questo non preclude il fatto che sia una cosa schifosamente triste e senza alcun tipo di senso logico!

Trovo assurdo – e questa cosa accade, spesso, per precisa scelta da parte di una delle due persone in gioco – che, dopo tanti anni di progetti e vita condivisa, non si riesca a condividere del rispetto e del buon quieto vivere civile: conosco gente che, a distanza di anni ed anni, continua ancora a provare astio e rancore, e, almeno di cose davvero gravi ed imperdonabili, credo sia assurdo agire in questa maniera, sebbene, mi rendo conto, molto attiene anche alla sensibilità e alla personalità di ognuno, per carità.

Sta di fatto che è vergognoso che questo accada tra persone mature, tra persone in grado di vivere in maniera matura e civile la propria vita: non può avere un senso diventare estranei dopo aver vissuto la vita insieme, o gran parte di essa, dopo aver condiviso gioie e progetti futuri, e – cosa non da poco – dopo aver condiviso l’intimità! Sinceramente, la trovo una cosa squallida ed ipocrita, quasi quasi a voler sputare nel piatto dove si è abbondantemente mangiato (fatte sempre salve le situazioni estreme ed imperdonabili, ribadisco!)

Onestamente, le persone mature sanno andare oltre questo genere di dinamiche. Diventare estranei dopo aver condiviso una vita insieme non è solo ipocrita, è peggio… È decisamente immaturo e segno di un astio che, da parte di certuni, non passa, e rende questa gente più misera, miserabile e meschina di quanto non lo fosse già in tempi non sospetti!

(Si, l’ho toccata decisamente pianissimo…)

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