Frequenze TV : cronaca di una bagarre senza fine

In principio era il "Monopolio Televisivo" .
La RAI , infatti , deteneva una sola rete , l’unica in Italia che , il 3 Gennaio 1954 , iniziò la trasmissione della programmazione televisiva Italiana .
Arrivò poi il secondo canale , nel 1961 e un terzo canale , una ventina di anni dopo .
Senonchè , entrò in gioco la "discriminante privata" : spuntò fuori l’emittenza privata , capitanata da un signore , che certuni definivano "Palazzinaro" , che aveva in mente di aprire una piccola emittente che sarebbe poi diventata una grande azienda .
Stiamo parlando si Silvio Berlusconi : correva l’anno 1978 .
Il Presidente fondò Fininvest in concomitanza del lancio di Tele Milano 58 , "preistorico" nome con cui veniva definita l’attuale Canale 5 . La denominazione "Mediaset" sarebbe arrivata molto più tardi , ben 25 anni dopo , nel 1993 .

Da allora , cominciò una battaglia per l’assegnazione delle frequenze televisive : battaglia che , in linea di principio , sembra non avere fine , specialmente alla luce delle nuove tecnologie televisive , vedi DVB – T o "Digitale Terrestre" .
La cosa , infatti , si complica con il Digitale : infatti , grazie a questa nuova tecnologia , le frequenze si moltiplicano per nove , grazie ai cosidetti MUX . Cos’è un MUX ?
immaginate i MUX come dei "contenitori" che contengono al loro interno i canali delle rispettive aziende : così , ad esempio , il MUX RAI conterrà Rai Uno , Rai Due , Rai Tre , Rai Quattro , Rai Edu Storia e così via , il MUX Mediaset conterrà Canale 5 , Italia 1 , Rete 4 e via dicendo … Tutto molto bello , se non fosse che è pronta una nuova bagarre per l’assegnazione di queste frequenze .

Ma come verranno assegnate le frequenze del Digitale ?
Delle 21 reti a disposizione , 8 saranno dedicate alla conversione delle reti nazionali da analogico a digitale , 8 serviranno per convertire le attuali emittenti del Digitale dalla multifrequenza alla frequenza singola e 5 … E 5 ?
Queste cinque frequenze "libere" saranno "messe a gara" secondo questo criterio : 3 saranno riservate a "nuove emittenti" , per cui sono escluse Rai e Mediaset , e 2 saranno a disposizione di tutti gli offerenti , con limite massimo di 5 MUX .

Insomma : si preannuncia una continuazione della "battaglia delle frequenze" che , ancora una volta , sembra non avere ne vincitori ne vinti , ma continua , quasi senza fine …

Il mitico "Intervallo" della RAI

 

 

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