Genitori separati? La legge consente le visite via Skype!

Curiosa ordinanza del Tribunale di Milano: il genitore non affidatario, in caso di divorzio, può vedere i propri figli via Skype! Scopriamo perché.

Una notizia davvero curiosa sta facendo discutere da qualche giorno, specialmente per il “precedente” che può creare: un’ordinanza del Tribunale di Milano prevede, infatti, che il coniuge non affidatario possa vedere i propri figli, almeno temporaneamente, via Skype.

Il caso in questione riguarda due coniugi, appunto, di Milano e il loro divorzio, durante il quale le figlie della coppia, minorenni, sono state temporaneamente affidate ai Servizi Sociali, per poi essere nuovamente riaffidate al padre che però, nel frattempo, si è creato una nuova famiglia con una nuova donna. La madre delle bambine, intanto, si trasferisce in Francia e, se non bastasse, a tutto questo si aggiunge il fatto che le bambine rifiutano di incontrare la madre alla presenza degli operatori dei Servizi Sociali.

Complicato anzichenò: per tentare di rimettere un po d’ordine a questa situazione, e cercare di ricostruire i rapporti tra madre e figlie, il Giudice ha, quindi, deciso, con il consenso di entrambi i genitori, che la madre potrà vedere le figlie via Skype una volta a settimana e in presenza del padre. Il “mezzo tecnologico” va, quindi, a diventare un “tramite” per risolvere quest’annodatissima situazione, ma sopratutto per ricostruire un rapporto tra genitore e figlie.

Se ci pensate, è davvero curioso che il “mezzo elettronico”, da sempre tacciato di “indebolire” i rapporti tra le persone, sia demandato, stavolta, a “creare” un rapporto tra i tre soggetti (madre e due figlie): curioso, senz’altro, ma di certo molto interessante, specialmente se si comincia ad analizzare la tecnologia in quest’ottica, ovvero nella possibilità che, quest’ultima, possa aiutare le persone. In fondo, di esempi di “tecnologia che aiuta” ne abbiamo visti tanti anche su questo Blog, che spesso vi racconta di casi in cui la tecnologia da una mano importante all’uomo.

Il “mezzo tecnologico”, Skype in questo caso, è stato scelto anche per la sua “immediatezza”: la madre ha tanto tempo perduto da recuperare, e si sa che, specialmente in giovane età, i rapporti con i genitori vanno “cementati” da subito. Se si lascia passare troppo tempo, sarà davvero difficile, in futuro, tentare di far riallacciare un rapporto.

Non consideriamo, poi, che Skype rappresenta, in questo caso, la perfetta “via di mezzo”: le bimbe possono vedere la madre, certo, ma non direttamente. Magari, se una di loro non ha voglia, può non mostrarsi in webcam – cosa impossibile se la donna fosse fisicamente presente davanti alle ragazze! Una perfetta e graduale “via di mezzo”, quindi, e un primo passo verso la ricostruzione del rapporto genitoriale.

Insomma: una curiosa notizia che dimostra, ancora una volta, che la tecnologia può davvero essere utile all’uomo: basta saperla usare nel modo corretto!

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