Gli addii

Gli addii …
Così silenziosi ed improvvisi : arrivano quando non te l’aspetti , quando ti sembra che tutto stia andando per il meglio , e , spesso , sono l’anticamera di tanta sofferenza , di tanto dolore che pervade le giornate , che le distrugge in mille frammenti impossibili da ricomporre , quando sembra che ogni cosa ti parli di lei , quando ogni cosa diventa chiara ed oscura allo stesso tempo .
E il tempo sembra che non passi più , sembra quasi che non puoi trovare una via d’uscita , sembra quasi che tutto sia impossibile da affrontare .
Quel dolore che ti batte dentro , quel silenzio che pervade il tempo fin quasi a ridurlo senza tempo , in cui ti domandi che senso abbia avuto amare inutilmente , amare solo per il gusto di nutrire un sentimento autentico , vero , senza più pensare a cosa fosse stato giusto e cosa sarebbe stato difficile .
Ti restano tra le mani i silenzi , i ricordi , gli sguardi , le emozioni , gli odori , la musica e il temop trascorso che non tornerà mai e mai più , mai più uguale , mai più così , senza poter dire una parola , senza poterti appellare a nulla . E’ deciso ed è così , senza poter tornare indietro .
E intanto , il tempo sembra dividere in due i sentimenti , quello stesso amore che è appassito al’ombra di un mattino d’autunno , divenuto giallo come le foglie che se ne vanno spazzate dal vento , senza più nulla da pensare , senza più pensieri da stringere , senza più speranze per quell’amore che ti ha dato tanto , che ti ha cambiato la vita , che ti ha fatto sperare , forse illudere , per un’istante , uno solo , che quel tuo stesso sentimento fosse ricambiato , e durasse per sempre , che quelle immagini fossero infinite , come i mattini azzurri d’estate , le onde del mare , il sole , la pioggia sotto un’ombrello bianco .
E invece ti resta la sofferenza , le mani che tremano nel silenzio dei ricordi , la riga calda di una lacrima sulle guancie , un fazzoletto , lettere , ricordi , rimembranze , e la voglia di urlare , anche se capisci che non serve a nulla , perchè , di certo , quel sentimento non torna .
E si aprono giorni di silenzi , di dolori , di sofferenza : un barlume di speranza lo trovi solo se t’impegni nel cercarlo , solo se ammetti che stai male , prima di tutto a te stesso , ed è forse questa la parte più difficile . E poi ti svegli una mattina e il cuscino è ancora caldo di sogni e di illusioni . Guardi intorno , e senti solo il silenzio di un mattino fresco .

2 Commenti

  1. Ciao Giombone, le tue parole mi ricordano momenti di profondo struggimento, di dolore interiore difficile da accettare e da gestire, brividi così violenti da strappare quasi l’anima….quando capita quanto tu hai scritto, un uomo si sente massacrato e perduto, colpito crudelmente nei sogni più intimi….solo il tempo è il balsamo migliore in questi casi….il tempo che aiuta a comprendere che vivere intensamente un sentimento non è mai tempo perso, non è mai “emozionevuotoaperdere”, ma espressione autentica e reale di quanto spesso nasce nell’anima….poco, davvero poco importa se poi altre anime sfuggono da tutto questo….rimane la consapevolezza di essere riusciti a donare ed amare…..e questo è davvero tanto. Un cinco amigo…hasta luego!!!

    sea gull

    [COMMENTO EDITATO DAL GIOMBA : Commento ripetuto ! :-) ]

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