
Guardami in faccia e chiudi tutti i conti (se hai il coraggio!)… Ma la risposta, tanto, la sappiamo già: scappare e darsela a gambe levate!
Guardami in faccia e chiudi tutti i conti (se hai il coraggio!)… Ma no, fidatevi: questo coraggio non ce l’hanno!
Ho ricevuto sani principi morali che mi obbligano a vivere nella maniera più trasparente e matura possibile. Certo, non sono perfetto, anche io posso sbagliare, anche io commetto errori, ma so sempre ammetterli. Sopratutto, non mi tiro mai indietro dal confronto tra le persone.
Gli eventi accaduti nelle ultime settimane mi hanno lasciato addosso non solo una grande rabbia, ma soprattutto un grande dolore, perché mi sono reso conto di quanto facilmente le parole si distruggano sotto il peso dei dati di fatto. Hi riascoltato ore ed ore di vocali e discorsi, e ancora adesso trovo assurda la codardia dello scappare senza avere il coraggio di guardarsi in faccia e dirsi ciò che non va, come le persone mature. Ho più volte cercato di trovare il bandolo della matassa, e regolarmente giungo alla stessa conclusione: chiunque tenga davvero a te, e non soltanto con le parole, non ti perde con uno schiocco di dita, ma fa di tutto per sentire tutte le campane e scoprire la verità.
E così, cara persona a cui dedico queste frasi, sappi che queste parole avrei voluto dirtele in faccia, perché io, al contrario tuo (o forse dovrei dire “vostro”?) posso sempre dimostrare ogni singola parola che dico, ma, ancora di più, non ho nulla da temere o da nascondere. Chi è la persona che ha davvero qualcosa da temere? Chi scappa, chi blocca, chi cerca di farsi ragione troncando ogni forma di dialogo, oppure chi ha le palle di volere un confronto che non avrà mai? La facilità con cui, volontariamente, tutti hanno contribuito alla distruzione di qualcosa che poteva veramente valere la pena, mi fa capire come, anche questa volta, si cerchi di mistificare la realtà e tutto ciò che è accaduto davvero. Ma non questa volta.
Questa volta, le cose vanno molto diversamente, perché non soltanto ci sono dati di fatto e persone che, ringraziando il cielo, possono realmente dire come sono andate le cose, ma c’è un comportamento ancora più evidente e colpevole, che non fa altro che dimostrare che quando qualcuno scappa è perché ha qualcosa da dover nascondere. E fortunatamente, non è certo il mio caso. Nessuno di voi ha voluto sentire la mia versione dei fatti, probabilmente perché tutti voi siete consapevoli di quanto mezza mia parola potrebbe distruggere tantissime dinamiche negative, ed è per questo che ho deciso di non stare zitto, perché chi sta zitto è complice di questo schifo. Ed io non voglio farne parte. Se nessuno di voi ha avuto il coraggio di guardarmi in faccia e sentire una verità scomoda, allora sarò io a far sentire la mia voce, perché questa volta non permetterò a nessuno di giocare con il mio cuore e con i miei sentimenti.
Credevo di avere a che fare con persone mature, ma mi sono ritrovato a dare il meglio di me a chi non sa neppure dove i veri sentimenti e la vera maturità stiano di casa.
Avete cercato di “ubriacarmi” con chili e chili di parole inutili, che sono penosamente crollate come una torre di legnetti del Jenga: la vita, però, mi ha insegnato a non farmi più fottere da persone che si credono furbe come voi. Ho soltanto tantissima rabbia: la rabbia di chi non è stato ascoltato ma soltanto sfruttato, la rabbia di chi ha avuto come dimostrazione il non aver diritto a tutelare il rispetto per se stesso. Avete cercato in tutti i modi di farvi ragione bloccando le comunicazioni e bloccando ogni forma di dialogo, ma vi assicuro che questo non servirà ad allontanarvi dalle vostre colpe e dai vostri sbagli, specialmente perché credo che non abbiate ancora capito una cosa fondamentale. Potete giocare quanto vi pare con il cuore di una persona buona, potete scappare a gambe levate quanto vi pare, potete inventare tutte le bugie che volete, ma non riuscirete mai a mistificare la verità.
E questo conto, ve lo assicuro, è tutt’altro che chiuso.




