Guardando intorno, ascoltando il mondo

Guardando intorno ascoltando il mondo

Guardando intorno, ascoltando il mondo, mentre cerco di trovare una dimensione a questo mio cammino che tanto, ancora, sembra volermi riservare…

Guardando intorno, ascoltando il mondo, mentre cammino per le strade che conosco così bene, in quegli angoli dove ascolto le voci di chi parla da tanto, gli odori del tempo che scorre, le ombre e le luci delle stagioni che passano e tramutano il loro essere, in questo incessante incidere di giorni che si susseguono, in questi sguardi che mi raccolgono con se e sembrano volermi dire tante parole che ancora dovrò ascoltare, mentre ancora ricordo tutto quel ce fu, tutto questo tempo passato senza che io me ne sia, davvero, reso conto, tranne che per tutti i dolori provati, tranne che per tutta l’ipocrisia vista e commentata silenziosamente, tranne per tutte quelle parole che avrei voluto dire e che non sono più riuscito neppure a pronunciare…

…E ancora mi chiedo, mi domando, osservo, e non giungo mai ad una vera conclusione nel riuscire a comprendere perché tutto giri sempre nel verso che vuole, perché tante parole non trovano più un fondo di verità e fin troppo silenzio, mentre continua, incessante, questo profondo e personale senso di vuoto, così personale, così profondo, così intimo, così nascosto agli occhi della gente ma così presente in me ed in tutte quelle parole che non ho più detto, sparite come tutto quello in cui ho sperato e che se n’è andato via per sempre, appresso alle speranze, appresso ai sogni, appresso alle promesse, appresso all’amore.

E continuo, così, a guardare questo mondo girare, silenzioso ed indifferente, nell’incidere di questo tempo, delle mattine, dei pomeriggi, della vita che cammina, silenziosamente, mentre tutto scivola e scorre nel silenzio di un tempo ormai scontato, mancante di quel vero principio cardine che ci permetta di essere più felici di così. In cosa sperare?

Scrivi un commento