Guardando lo stesso cielo

Guardando lo stesso cielo

Guardando lo stesso cielo, anche se, a conti fatti, non lo sai neppure… Ma se guardi lo stesso cielo, probabilmente, non sei neppure così lontana…

Guardando lo stesso cielo, osservando la stessa luna e le stesse stelle, a ricordarci che, forse, non siamo poi così lontani, anche se la notte è lunga, porta tanti pensieri e ricordi con se, porta tanta rabbia, voglia di cambiare le cose che non cambiano mai, voglia di lasciar perdere il passato, di buttarselo alle spalle, porta la voglia di costruirsi un futuro e la paura di farlo, per paura di soffrire ancora, per paura di sentire ancora quel dolore che ti divora…

…Eppure, quasi senza saperlo, ci si ritrova a guardare lo stesso cielo, la stessa luna, le stesse stelle che formano incredibili forme nel cielo, come i pensieri di questa notte che sembra non aver fine, i dolori che mi porto appresso da troppo tempo, che mi hanno fatto dimenticare cosa significhi, davvero, sentirsi bene.

Eppure, non ho bisogno di molto: mi basterebbe restare a guardare il cielo, seduti nel balcone, a parlare della vita che volevamo, delle paure di oggi e di domani, del tempo che sembra essere immobile e che, invece, è tutt’altro che immobile, e scappa via senza darci il tempo di riflettere, di pensare a tutto quello che è cambiato, perché, se ti volti, ti rendi conto che ti sei lasciato anni interi alle spalle, paure, ricordi, progetti distrutti dall’inetta superficialità delle persone che non hanno capito niente di quello che avevamo dentro, di quello che volevamo, di quello che desideravamo, di quello che, semplicemente, avevamo bisogno per vivere sereni.

E ora, guardiamo questo stesso cielo, e non sappiamo cosa pensare e cosa aspettarci dal domani, dai giorni che verranno. A me basterebbe soltanto sapere di essere sereni. Nulla di più.

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